
La persona accusata di omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose plurime in relazione all'incendio di Thusis, che il 21 agosto ha causato la morte di cinque persone, si trova ancora in carcerazione preventiva. Questa è stata fissata al momento per tre mesi, ha dichiarato il Ministero pubblico a Keystone-ATS. La detenzione preventiva è stata disposta il 26 agosto. Stando al Codice di procedura penale, questa misura viene adottata nel caso l'imputato sia gravemente indiziato di un crimine o di un delitto e vi è da temere che si sottragga a un procedimento penale o a una sanzione, influenzi persone o inquini le prove, minacci la sicurezza commettendo altri reati gravi.
L'incendio
L'incendio è scoppiato il 21 agosto poco dopo mezzanotte al secondo piano di un edificio a Thusis, dove alloggiavano prevalentemente persone sole provenienti da diverse nazioni, stando alle informazioni della Polizia cantonale dei Grigioni. In totale, in 14 sono riusciti a mettersi in salvo. Cinque persone - una 32enne portoghese, un 35enne rumeno, un altro rumeno di 44 anni e un 57enne bulgaro - hanno invece perso la vita. A causa del crollo della tromba delle scale, è stato necessario aprire il tetto con una gru per poter effettuare le operazioni di spegnimento. Al piano terra dell'edificio si trovava un ristorante.

