
Pizzicato una prima volta da un controllo radar con pistola laser mentre sfrecciava sulla Murtenstrasse, nel Canton Berna, a 116km/h sull’80, un automobilista confederato è riuscito nell’impresa di farsi immortalare poco dopo a Sugiez, nel Canton Friborgo, a ben 130km/h. L’uomo era poi stato fermato dalla pattuglia in borghese della Polizia cantonale bernese che aveva immortalato le due gravi infrazioni.
I fatti risalgono addirittura al novembre 2012 e la lunga battaglia legale dell’automobilista in questione si è trascinata per ben 7 anni fino alé Tribunale federale (TF). I supremi giudici losannesi hanno però ritenuto irricevibile il suo ricorso, presentato contro la decisione delle autorità friburghesi di revocargli la patente per 6 mesi. In sostanza, nella sentenza delo scorso 2 ottobre pubblicata venerdì i supremi giudici losannesi hanno ritenuto che la sanzione amministrativa fosse giustificata nonostante i lunghi tempi della procedura.
In sede penale, invece, l’uomo era stato condannato a una pena pecuniaria sospesa di 20 aliquote giornaliere da 130 franchi e al pagamento di una multa di 1'000 franchi. In seconda istanza, il 13 settembre 2018, il Tribunale cantonale aveva però dimezzato la condanna e la decisone era cresciuta in giudicato incontestata.
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