
La legge è per ora poca chiara per quanto concerne l'incapacità di un consigliere federale a esercitare il mandato. Un progetto di revisione è però già stato adottato in giugno dal Consiglio nazionale. Il Consiglio degli Stati avrebbe dovuto discuterne la settimana scorsa, ma ha rinviato i dibattimenti.L'articolo 133 della Legge sul Parlamento (LParl) prevede unicamente che «i seggi vacanti sono di norma assegnati nella sessione delle Camere federali successiva alla lettera di dimissioni o alla data in cui il seggio è divenuto imprevedibilmente vacante». La legislazione attuale non permette dunque di far fronte ad un caso in cui un ministro si trova in coma per un tempo prolungato.Secondo la revisione della legge approvata dal Nazionale, l'Assemblea federale potrà statuire al più tardi durante la sessione successiva all'inoltro di una proposta tesa a constatare l'incapacità di un magistrato. Una simile domanda potrebbe essere depositata dall'Ufficio dell'Assemblea o dal Consiglio federale.Una volta accertata l'incapacità, il seggio del ministro interessato viene dichiarato vacante. Per constatare un'incapacità, dovranno essere riunite tre condizioni, tra cui quella secondo cui il magistrato non è manifestamente più in grado di esercitare la sua funzione a causa di gravi problemi di salute destinati a perdurare. ATS
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