
Da domani, in Vallese, i ristoranti dovranno chiudere alle 22.00. Questa misura, una prima in Svizzera, fa parte di una serie di decisioni prese oggi dal Consiglio di Stato vallesano per far fronte alla seconda ondata della pandemia di coronavirus. Spiccano tra gli altri provvedimenti la chiusura di locali notturni e discoteche, le partite calcio e hockey su ghiaccio senza pubblico, nonché il divieto di raduni di oltre 10 persone su suolo pubblico e privato.
Vallese il Cantone più colpito: “La situazione è seria”
La situazione è “molto seria” e necessita di “misure forti che sono indispensabili” ha sottolineato il presidente del Consiglio di Stato vallesano Christophe Darbellay. Il numero delle nuove infezioni supera di gran lunga il picco osservato a marzo, ha sottolineato, annunciando le nuove misure. “Siamo il Cantone più colpito dal Covid” ha aggiunto la Consigliera di Stato e capo del Dipartimento sanità Estehr Waeber-Kalbermatten. Il numero di contagi è triplicato nell’ultima settimana e il tasso di positività per i test effettuati è salito al 28,5% (contro il 16,4% della settimana precedente). Il numero dei ricoveri continua a crescere in modo particolarmente preoccupante, e c’è il concreto rischio che l’Ente ospedaliero non sia più in grado di assorbire l’afflusso di pazienti. Di fronte a questa osservazione, il Consiglio di Stato afferma di non aver avuto altra scelta.
Le misure in vigore fino al 30 novembre
Le decisioni prese oggi entreranno in vigore domani e resteranno valide fino al 30 novembre al più tardi. Se vogliamo salvare la stagione invernale “dobbiamo agire subito”, ha detto il consigliere di Stato Christophe Darbellay.
Le misure nel dettaglio
Tra le misure adottate si segnala l’obbligo di indossare una mascherina in tutti i luoghi di lavoro chiusi (anche sui veicoli), in particolare negli uffici pubblici e privati. Solo chi lavora da solo o non può farlo per motivi medici può rinunciare alla protezione facciale.
Le autorità hanno anche decretato il divieto di raduni e manifestazioni di oltre di dieci persone negli spazi pubblici, ma anche nelle aree private. Eccezioni possono essere pronunciate dal Consiglio di Stato.
Spicca anche la decisione di chiudere locali notturni, discoteche e postriboli. Da parte loro, bar e ristoranti dovranno abbassare la saracinesca alle 22.00. Le persone sedute allo stesso tavolo non potranno inoltre essere più di quattro (tranne se della stessa famiglia).
Le misure colpiscono anche i luoghi di intrattenimento e ricreazione, come cinema, teatri, musei, biblioteche, fitness, centri benessere, piscine, bowling, sale da concerto e altri luoghi simili che dovranno rimanere chiusi. Anche le visite a ospedali e case di cura non saranno più possibili.
L’esecutivo ha anche pronunciato un divieto degli sport di contatto (come calcio, basket e hockey, ma non il tennis). Una eccezione è prevista per i club professionistici, che non potranno però ospitare spettatori alle partite.
Le scuole rimarranno invece aperte. L’istruzione a distanza è prevista solo per scuole di livello terziario
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

