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Svizzera
In Svizzera solo pochi stranieri votano
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In Svizzera solo pochi stranieri votano
Redazione
9 anni fa
In diversi Cantoni i titolari di un permesso C possono votare. Ma il tasso di partecipazione è tra il 10 e il 20%

Regolarmente torna alla ribalta il tema della concessione del diritto di voto e del diritto di eleggibilità agli stranieri detentori di un permesso C, almeno a livello comunale.

In quattro Cantoni svizzeri (Neuchâtel, Giura, Vaud e Friborgo) questi diritti sono già realtà sull'insieme del territorio, in altri tre Cantoni (Grigioni, Basilea Città e Appenzello Esterno) solo in alcuni Comuni, mentre a Ginevra gli stranieri possono votare a livello comunale, ma non essere eletti.

Uno studio realizzato da Amit Juillard, riportato da Le Temps, ha quindi voluto capire in che modo gli stranieri rispondono a questi diritti loro concessi.

E a giudicare dai risultati, la risposta è molto tiepida.

A Neuchâtel il 17% dell'elettorato è titolare di un permesso C e quindi eleggibile. Ma negli ultimi quattro anni gli stranieri hanno rappresentato meno del 5% dei candidati e 4% degli eletti.

Inoltre lo studio dimostra che "il tasso di partecipazione alle urne degli stranieri è molto debole, tra il 10 e il 20%".

Secondo Juillard, la scarsa partecipazione è dovuta ale conoscenze linguistiche non perfette, all'appartenenza a una categoria socioprofessionale più modesta o ancora a un ancoraggio sociale meno forte.

Frédéric Mairy, municipale belga del comune di Val-de-Travers (NE), sostiene dal canto suo che la scarsa partecipazione degli stranieri è dovuto alla crescente complessità dei temi sottoposti in votazione popolare, "particolarmente difficili da capire se si vive qui solo da pochi anni".

Mairy, interpellato da Le Temps, sottolinea però che nei comuni non è sempre facile trovare candidati, soprattutto per le funzioni esecutive. "Perché quindi privarsi di candidati supplementari? In fondo, l'elettorato può scegliere se eleggerli o no."

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