
Il costo dei carburanti è un tema con cui i conducenti e le conducenti devono fare i conti ormai da settimane. Un costo che comincia a pesare sulle tasche degli automobilisti: secondo un sondaggio di Marketagent, quasi un interpellato su due rinuncia più spesso all'auto di prima. Un dato emerso dalla ricerca a cui sono stati sottoposte 1'000 persone tra i 14 ed i 75 anni.
I risultati della ricerca in Svizzera
Il fenomeno si fa sentire soprattutto sulle fasce a basso reddito, ma non solo. I rincari del carburante pesano sulle tasche del 62% degli svizzeri e delle svizzere. Marketagent parla di un «aggravio medio» sulle finanze degli interpellati. Le conseguenze sono diverse, a partire da un cambiamento delle abitudini. Il 40% degli intervistati si sposta con i mezzi privati meno spesso che in passato. I mezzi pubblici sono l'alternativa più gettonata, scelta dal 42% di chi ha risposto. Il 35% sceglie di andare a piedi, il 24% punta su bicicletta o monopattino. D'altra parte, il rincaro dei carburanti incide anche sulle opinioni. Se nel recente passato la mobilità elettrica godeva di una popolarità leggermente in calo, la tendenza sembra invertirsi. Più di 3 svizzeri su 4, il 76% degli interpellati, pensa che la situazione attuale darà nuovo slancio alla mobilità elettrica.
...e in Ticino?
Ma il fenomeno sarà lo stesso anche in Ticino? Ticinonews ha cercato di scoprirlo, recandosi a Lugano. «Io uso sempre pochissimo l'auto, giro sempre con i mezzi pubblici, per cui a me cambia poco», ci viene detto. «Io la uso sempre quando ne ho bisogno, però adesso si cammina, come vedete», rilancia qualcun altro. Insomma, le abitudini non sembrano particolarmente cambiate rispetto a qualche settimana fa, per lo meno in Ticino. Ciò vale per quasi tutti: «la uso come prima, ma quando posso faccio benzina in Italia». Le auto elettriche dividono: «io non credo siano più interessanti di prima, perché hanno molti problemi dopo. Preferisco usare un po' meno l'auto, ma un'auto convenzionale». C'è anche chi dice di «fare troppi chilometri l'anno, e troppi alla volta», per scegliere l'elettrica. D'altra parte non manca anche chi, come una passante, è più possibilista, ad alcune condizioni: «sicuramente l'auto elettrica può essere interessante. Se ci fossero più stazioni di ricarica nel paese forse sarebbe più funzionale per tutti». Altra condizione, «un chilometraggio per le grandi distanze». Allo stesso tempo, c'è ancora chi pensa che l'opzione migliore resti affidarsi ai «mezzi pubblici. Perché sai quando parti e sai quando arrivi. Se ti sposti in macchina, soprattutto nel Malcantone, dove c'è spesso colonna. Sai quando parti ma non sai quando arrivi».

