
"In Svizzera non esiste la povertà". Con questa dichiarazione, rilasciata alla Basellandschaftliche Zeitung, il consigliere nazionale UDC Sebastian Frehner è riuscito a finire nell'occhio del ciclone, con persino i dirigenti del suo partito che lo richiamano all'ordine. La frase di Frehner si inseriva nel dibattito su un programma della Confederazione per la prevenzione della povertà, programma che lui considera inutile. Ma non così i suoi colleghi.
"Che in Svizzera ci sia povertà, è assodato" gli ha fatto notare il presidente UDC Albert Rösti, ricordando che vi sono diversi tipi di povertà, come ad esempio quella degli anziani o dei cosiddetti "working poor".
"Sono scioccata, questo è un affronto" ha dal canto suo commentato una consigliera nazionale socialista di Basilea, Silvia Schenker. "Come politica ma anche come operatrice sociale ho incontrato diverse forme di povertà in Svizzera."
Altri politici ancora sostengono che sia "tragico" che Frehner non riesca a vedere la povertà in Svizzera.
E c'è pure chi pensa che il consigliere nazionale UDC farebbe meglio a ritirarsi. Secondo la Tageswoche, lo stesso Christoph Blocher avrebbe in passato più volte invitato Frehner a dimissionare. Ieri però lo zurighese non è stato raggiungibile per una dichiarazione.
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