
Durante il primo semestre 2019 sono state presentate in Svizzera 7029 domande d’asilo, ossia il 10,1% in meno rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso. In giugno il numero di nuove domande si è attestato a 1003, segnando un calo del 19,5% rispetto al giugno 2018, dove erano state presentate 1246 domande. Nonostante questa costante diminuzione, l’evoluzione della situazione nelle regioni in conflitto e lungo le rotte migratorie rimane incerta.
In giugno la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha liquidato in prima istanza 1470 domande d’asilo, di cui 272 con una decisione di non entrata nel merito (in 207 casi in virtù dell’Accordo di Dublino), 433 con la concessione dell’asilo e 333 con l’ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è diminuito di 333 unità rispetto al mese di maggio attestandosi a 10 218.
Sempre nel mese di giugno 512 persone hanno lasciato la Svizzera sotto il controllo delle autorità o sono state rimpatriate. La Svizzera ha chiesto ad altri Stati Dublino la presa in carico di 324 richiedenti l’asilo e 177 persone sono state trasferite nello Stato Dublino competente. Dal canto suo, la Svizzera ha ricevuto 308 domande di presa in carico Dublino e 69 persone sono state trasferite in Svizzera.
Per quanto riguarda i principali paesi di provenienza delle persone che hanno presentato richiesta d’asilo nel mese di giugno sono stati l’Eritrea (184 domande; -105), l’Afghanistan (85; -20), lo Sri Lanka (79 domande; +5), la Turchia (79 domande; -3), e la Siria (72; -23).
Nel novembre 2018 il Consiglio federale ha proposto di mantenere anche per i prossimi anni il principio dell’accoglienza di rifugiati nel quadro del reinsediamento svolto sotto l’egida dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR). Nel 2019 la Svizzera prevede di accogliere in questo contesto un massimo di 800 persone particolarmente vulnerabili provenienti in primo luogo dalla regione del conflitto siriano. Nel primo semestre 2019 sono già arrivate le prime 142 persone, di cui 103 nel mese di giugno. Sempre nel primo semestre sono peraltro giunti gli ultimi rifugiati ammessi nel quadro di un precedente contingente deciso nel dicembre 2016.
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