
Dopo la pandemia di Covid-19, gli assicurati e le assicurate del nostro paese mostrano preoccupazione per i premi malattia che dovranno sborsare nel 2023. Nella Svizzera francese, a temere un aumento è l'87% del campione intervistato. A rivelarlo è il portale di comparazione online bonus.ch; nello scorso mese di luglio, oltre 2’600 persone hanno risposto all'indagine di soddisfazione e hanno valutato il loro assicuratore sui punti seguenti: aumento dei premi, chiarezza delle informazioni fornite dalla cassa malati, gestione delle prestazioni e servizio clienti. Le risposte sono state convertite in un punteggio su una scala di valutazione crescente dall’1 al 6.
Coronavirus e aumento dei premi
Cresce la preoccupazione, in Svizzera, ora che l'annuncio ufficiale dei premi malattia per il 2023 è ormai alle porte. Con la pandemia di Covid-19, che ha comportato un aumento dei costi sanitari e una riduzione delle riserve delle casse malati, si prevedono infatti aumenti significativi. Ecco allora che la percentuale di assicurati che si dichiara preoccupata dall'eventuale aumento dei premi sale all'80% rispetto al 63% dello scorso anno. Solo il 15% di chi ha risposto al sondaggio (rispetto al 30% del 2021) ha dichiarato di non avere preoccupazioni, mentre il 5% non ha opinioni in merito.
Differenze regionali
Il sondaggio rileva notevoli differenze nelle risposte tra le diverse regioni linguistiche. Come l'anno scorso, sono gli assicurati e le assicurate di lingua francese a temere maggiormente un aumento dei premi malattia per il 2023. È forte l'inquietudine anche per la popolazione di lingua italiana, la cui percentuale in questo senso è passata dal 72 per cento del 2021 all'82% di quest'anno. Sebbene la popolazione di lingua tedesca si mostri ancora una volta la meno preoccupata, la situazione è cambiata notevolmente rispetto all'anno scorso: mentre prima solo il 44% temeva un aumento dei premi, quest'anno a dichiararsi esplicitamente impensierito è il 71%.
La questione della libera scelta
Il portale di comparazione ha inoltre voluto conoscere l'opinione della popolazione svizzera sull'ipotesi della libera scelta di affiliarsi o meno a un'assicurazione sanitaria di base. In base ai risultati ottenuti, il 21% del campione intervistato sarebbe disposto a rinunciare all'obbligo di stipulare un'assicurazione. A mostrare il maggior interesse per la libera scelta sono gli assicurati e le assicurate della Svizzera italiana (29%), che superano nettamente la popolazione germanofona e francofona (20% per entrambe le regioni). La ragione di questa reticenza nei confronti dell'obbligo di assicurarsi è da ricercarsi nel livello sempre crescente dei premi sanitari.

