
In Svizzera si è avuto il secondo autunno più caldo dall'inizio dei rilevamenti, 151 anni or sono. Al Sud delle Alpi e in Engadina la stagione è pure stata bagnata e poco soleggiata. Le abbondanti precipitazioni di novembre hanno inoltre portato all'esondazione dei laghi di Locarno e di Lugano e a locali dissesti idrogeologici. Lo rende noto MeteoSvizzera. Dal 1864, anno di inizio delle misurazioni, la stagione autunnale è risultata la seconda più calda: lo scarto positivo è stato di 2,2 gradi centigradi dalla norma 1981–2010. Il più caldo è stato il 2006 con uno scarto di 2,6 gradi, mentre il terzo, nel 2011, con lo scarto di 1,4 gradi, è più distanziato. Soprattutto ottobre e novembre, entrambi con uno scarto positivo di 2,5 gradi per la temperatura mensile, hanno contribuito al valore estremo dell'autunno, scrive MeteoSvizzera. Ottobre, sempre a livello svizzero, è risultato il quarto più caldo della statistica, mentre novembre si è situato al primo posto della serie di rilevamenti in un secolo e mezzo. La durata del soleggiamento di ottobre è risultata sotto la norma 1981–2010 soprattutto al Sud delle Alpi e in Engadina, dove non è stato rilevato che l’80-90% della media. A questo risultato ha contribuito in particolare il mese di novembre, quando si è avuto solo il 60-70% della norma. Nelle altre regioni della Svizzera il soleggiamento dell'autunno 2014 è stato normale o leggermente superiore alla norma.
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