
Una recente statistica di Eurostat, che ha paragonato il tasso d'impiego nel 2018 fra la popolazione residente (tra i 20 e i 64 anni) in base al luogo di nascita, ha evidenziato come il tasso relativo alle persone nate in paesi all'infuori all’Unione europea sia estremamente più basso rispetto a quello relativo alle persone nate nei paesi in cui risiedono e a coloro nati negli Stati europei.
Un dato interessante da sottolineare è l’ottimo posizionamento della Svizzera rispetto agli altri paesi europei. Nella Confederazione le persone con un lavoro tra i 20 e i 64 anni nate in Svizzera o nell’Unione europea si attesta all’85%. Il tasso di coloro nati in paesi non appartenenti all'’UE invece si attesta al 70%, un dato decisamente più elevato rispetto al resto degli Stati europei. Il paese europeo dove gli stranieri extracomunitari fanno più fatica a trovare lavoro è il Belgio, dove il tasso d’impegno non supera il 55%, mentre le altre categorie oltrepassano il 70%.
Il paese in cui il tasso degli stranieri nati all'infuori dell'UE è più elevato è la Repubblica Ceca, dove la percentuale si attesta all'85% e supera addirittura il dato relativo ai nativi cechi o europei che non oltrepassa l'80%.
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