
L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha innalzato il livello di allerta per il pericolo di incendi boschivi al livello 4 (forte) su 5 in alcune zone del Canton Vallese, nonché ad Argovia, Zurigo, Lucerna, Uri, Glarona e San Gallo.
Per quanto riguarda il Vallese, si tratta in particolare delle regioni dell'Aletsch, Anniviers, Arpille, Bagnes ed Evolène. In questa situazione di pericolo, fiammiferi accesi, scintille provenienti da un barbecue e fulmini possono con elevata probabilità provocare un incendio.
Inoltre dal 23 giugno è già in vigore un pericolo molto forte (5) di incendi boschivi nelle regioni di Sion, Sempione, Fully, Riddes, Montana e nella Valle di Visp. In tal caso gli incendi possono scoppiare in qualsiasi momento, con una velocità di propagazione molto elevata.
Foglie brune non solo in autunno
Intanto, i ricercatori faticano sempre di più a distinguere un precoce imbrunimento delle foglie dovuto a un «invecchiamento controllato», come avviene in autunno, da quello causato dal caldo e dalla siccità.
Secondo l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), in un articolo pubblicato nella rivista «Nature Climate Change», l'estate torrida del 2018 ha mostrato quanto la prima impressione possa essere ingannevole. All'epoca, i faggi della regione di Sciaffusa presentavano già chiome brunite a partire da metà agosto. L'anno successivo, molti di essi hanno germogliato con difficoltà, segno che avevano effettivamente subito danni.
Con il riscaldamento climatico, casi di questo tipo dovrebbero diventare sempre più frequenti. Gli scienziati chiedono quindi esperimenti controllati per determinare con maggiore precisione le soglie tra l'invecchiamento fogliare adattativo e i danni irreversibili subiti dalle foglie.

