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Svizzera
In quarantena nei cinque stelle
Foto Shuttestock
Foto Shuttestock
Filippo Suessli
6 anni fa
I due hotel di St. Moritz toccati dalla variante sudafricana sono il Kempinski e il Badrutts Palace. Da questa mattina chiuse anche scuole e corsi di sci

Ospiti e dipendenti di due hotel di St. Moritz dovranno rimanere in quarantena all’interno delle strutture fino a nuovo ordine. La decisione presa dal Canton Grigioni è legata alla diffusione della variante sudafricana all’interno dei due alberghi. Oltre a questo all’interno del comune engadinese è obbligatoria la mascherina su tutto il territorio, le scuole sono chiuse e i corsi di sci sospesi.

Palace e Kempinski

A fare ancora più notizia sono le strutture colpite, due degli alberghi più rappresentativi di St. Moritz. Il Badrutt’s Palace e il Kempinski, entrambi cinque stelle. Questa mattina, il Palace ha diffuso un comunicato stampa in cui si spiega come gli ospiti che vogliono lasciare la struttura devono ottenere prima un risultato negativo al tampone, i test possono essere effettuati direttamente in hotel. Nelle prossime ore, inoltre, sarà effettuato un test di massa. Il Badrutt’s Palace, si legge nella nota, ha già effettuato oltre 1’500 test da metà dicembre ai dipendenti e chiede a tutti gli ospiti in arrivo il risultato negativo di un test. Al momento, il Kempinski non ha rilasciato comunicazioni ufficiali.

Sms agli allievi

La comunicazione agli alberghi è giunta nella serata di ieri. Agli allievi delle scuole, invece, questa mattina. A raccontarlo ai microfoni di Radio3i è Filippo Giani, ticinese trasferitosi in Engadina e fondatore di Enjy Tv: “Siamo stati avvisati ufficialmente questa mattina. I bambini hanno ricevuto una comunicazione via sms o telefono all’ora della sveglia”, ha spiegato.

“Caos economico”

Ma com’è la situazione a St. Moritz? “Più che caos pandemico e sanitario, qui nella regione stiamo vivendo un caos economico. In questo momento è una dura prova che l’Engadina deve superare”, ha raccontato Giani. Per la cittadina, infatti, senza il turismo, l’economia rischia il collasso. Dal punto di vista sanitario, invece, racconta Giani, per ora gli ospedali sono ancora “assolutamente liberi”. Secondo l’imprenditore ticinese anche sulle piste la situazione è da considerarsi tranquilla: “Ieri sono state diffuse alcune immagini e video amatoriali in giro per la Svizzera. Qui da noi la situazione è assolutamente lontana. Michael Kirchner, direttore di Mountains AG che gestisce gli impianti, mi ha confermato che il limite più basso imposto già agli inizi di dicembre non è stato mai toccato. Nessuna persona dall’apertura delle piste è stata mai rimandata a casa”.

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