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Svizzera
In piazza per le armi (e contro Simonetta Sommaruga)?
In piazza per le armi (e contro Simonetta Sommaruga)?
In piazza per le armi (e contro Simonetta Sommaruga)?
Redazione
9 anni fa
La consigliera federale preoccupa i tiratori: "Lo Stato ha il compito di rendere più difficile l’acquisto di armi"

Si torna a parlare della nuova direttiva europea sulle armi, approvata lo scorso 14 marzo dal Parlamento europeo, che dovrà essere recepita anche dalla Svizzera in quanto membro dello Spazio Schengen. La direttiva in questione, ricordiamo, aveva già suscitato diverse reazioni indignate entro i confini nazionali, come quella del consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri, della presidente della Federazione sportiva svizzera di tiro (FST) Dora Andres, che aveva annunciato l'intenzione di indire un referendum, e del consigliere nazionale UDC e presidente del tiratori bernesi Werner Salzmann, che a sua volta intende impedire al Consiglio federale di recepire queste nuove regole (vedi articoli suggeriti).

Le rassicurazioni della Consigliera federale socialista Simonetta Sommaruga, che in questi mesi ha svolto un’opera di mediazione con l’UE, non sono bastate a calmare gli animi. La ministra aveva parlato di un "margine di manovra", ma stando alla Basler Zeitung i tiratori e gli appassionati di armi svizzeri sono già sul piede di guerra.

Il quotidiano basilese riposta la risposta della consigliera federale a un cittadino che nel 2013 le aveva scritto preoccupato per i possibili risvolti della nuova direttiva sulle armi che l’UE voleva introdurre. “In mancanza di una base legale, lo Stato ha il compito di controllare e rendere più difficile l’acquisto di armi da fuoco”.

La replica, seppur datata, di Simonetta Sommaruga torna quindi d’attualità visto che la Svizzera dovrà recepire questa nuova direttiva europea: una proposta in tal senso da parte del Consiglio federale dovrebbe arrivare nei prossimi mesi.

“Troveremo una soluzione pragmatica nel rispetto delle tradizioni svizzere”, ha detto al Blick la consigliera federale, ma non è bastato a far desistere parlamentari e cittadini che temono un vero e proprio disarmo. E stando al quotidiano basilese, non è esclusa una riedizione della grande dimostrazione del 1993, quando i tiratori svizzeri si erano riuniti a Piazza federale per dimostrare in difesa degli F/A-18.

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