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Svizzera
In pensione più tardi con una rendita ridotta, lo propone il PLR
Redazione
13 anni fa

Per rafforzare Avs e previdenza professionale, il Partito liberale radicale svizzero punta soprattutto su risparmi, pensione a 65 anni per tutti, con la possibilità che in futuro tale soglia sia portata a 66 anni, anche senza consultare il popolo, e una diminuzione del tasso di conversione. Andrebbero invece evitati ulteriori prelievi sui salari e un incremento dell'Iva, contrariamente da quanto proposto dal Consiglio federale. Benché il PLR saluti gli sforzi del governo per garantire le rendite dei futuri pensionati, l'invecchiamento della popolazione e l'aumento della speranza di vita richiedono l'adozione di alcuni correttivi in tempi brevi, e non nel 2020, ha detto oggi davanti ai media il consigliere nazionale Bruno Pezzatti (ZG) alla vigilia della decisione governativa su questo spinoso dossier. La ricetta del PLR per il rafforzamento di AVS e LPP contempla l'innalzamento dell'età di pensionamento a 65 anni per tutti, l'introduzione del freno all'indebitamento e una diminuzione del tasso di conversione per gli averi del II pilastro, misura quest'ultima proposta anche dal Consiglio federale. Il freno all'indebitamento dovrebbe garantire una parte dei risparmi auspicati dal PLR. In caso di problemi di finanziamento, se non vi è abbastanza denaro andrebbe aumentata l'età di pensionamento di mese in mese, facendo in modo che le rendite non vengano toccate. Anche l'adeguamento delle rendite al rincaro potrebbe essere eliminato. Per il PLR, sia il tasso di conversione per gli averi del II pilastro sia l'età di pensionamento andrebbero "depoliticizzati": il meccanismo proposto prevede che l'evoluzione di questi fattori venga condizionata dall'evoluzione della speranza di vita e dell'economia: gli adeguamenti si potrebbero fare per via di ordinanza, senza ricorrere alle urne. Per il PLR, bisogna ridurre al massimo la pressione sui salariati. In merito all'età di pensionamento, i radicali vorrebbero un sistema più flessione. Tra le proposte formulate figura anche un aumento dell'età di pensionamento a 66,5 anni nell'arco di 20 anni. Quanto al possibile incremento dell'Iva, Pezzatti ha dichiarato che il PLR non è contrario di principio, ma che tale misura andrebbe adottata solo quale ultima spiaggia.

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