
La consultazione online dei registri delle armi è in funzione da inizio ottobre. La polizia ha così la possibilità di ottenere attraverso un'unica banca dati informazioni sull'acquisto e la detenzione di armi da fuoco iscritte nei cataloghi cantonali. Questo servizio permette di migliorare l'efficacia degli incarichi amministrativi e la sicurezza del lavoro delle forze dell'ordine, scrive oggi la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) in una nota. In precedenza, la procedura per entrare in possesso di questi dati era complicata, in quanto bisognava presentare una richiesta scritta o telefonica ai vari uffici cantonali, sottolinea la CDDGP. Il sistema informatico necessario per consultare questi registri esisteva già da fine 2014, ma la revisione della legge sulle armi di quest'anno ha permesso di creare la banca dati inaugurata il mese scorso. La polizia e le autorità giudiziarie dispongono ora in maniera centralizzata di indicazioni riguardanti ad esempio le generalità del detentore, il tipo d'arma, il fabbricante, il calibro o la data dell'acquisto. Nonostante questa rete nazionale, l'aggiornamento delle informazioni resta comunque a carico dei cantoni, che possono modificarle o sopprimerle in qualunque momento. L'investimento per questo progetto ammonta a circa 1,5 milioni di franchi, di cui l'80% proviene dai cantoni e il 20% dalla Confederazione. Le spese d'esercizio annuali saranno invece di circa 270'000 franchi, rende noto il comunicato della CDDGP.
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