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Svizzera
In Francia occupato l’80% delle terapie intensive
Redazione
5 anni fa

La situazione in Francia è “tesa e preoccupante”, questa sera “sono stati superati i 4’000 letti di rianimazione occupati da malati Covid”, pari all’80% delle capacità iniziali. Lo ha detto il ministro della salute, Olivier Véran, nel consueto punto stampa del giovedì, sottolineando che la situazione “è destinata a peggiorare nelle prossime settimane”. Preoccupa in particolare l’Ile-de-France, la regione di Parigi, e soprattutto per quanto riguarda gli ingressi in rianimazione, ha aggiunto il ministro. Le varianti, che oggi rappresentano il 67% dei casi nel paese, sarebbero responsabili anche di “casi più gravi”, oltre che del maggior numero di contagi, ha detto Véran dando una spiegazione all’aumento delle terapie intensive. “Non sappiamo dove si situa il picco di questa ondata”, ha affermato il ministro, ma “se la situazione dovesse diventare “ingestibile”, il governo sarebbe “costretto ad adottare misure più rigide per salvare delle vite”.

“Non c’è motivo di sospendere la vaccinazione con AtraZeneca”
Rispondendo a una domanda dei giornalisti circa AstraZeneca, Véran ha poi affermato che “secondo l’Agenzia nazionale per la sicurezza del farmaco, che segue le raccomandazioni dell’Agenzia europea del farmaco - ha spiegato -, non c’è motivo di sospendere la vaccinazione con AstraZeneca. Delle inchieste vengono condotte sistematicamente ogni volta che emerge un effetto collaterale grave. Su 5 milioni di europei, 30 persone hanno lamentato disturbi della coagulazione”. “Questo - ha proseguito Véran - non rappresenta un aumento statistico del rischio. Su 5 milioni di europei non vaccinati, ci si può anche aspettare che 30 di loro presentino disturbi della coagulazione. Quello che viene definito il rapporto rischi-benefici vede i benefici superiori ai rischi. Ma indagini sono in corso”.

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