
La Croazia ha deciso una serie di riaperture da lunedì prossimo, anche se negli ultimi giorni i nuovi casi di infezione da coronavirus hanno ripreso a salire. Il governo ha annunciato che dal primo marzo, dopo più di tre mesi, i bar e i ristoranti potranno riprendere ad operare, ma solamente negli spazi all’aperto e fino alle 22. I clienti e il personale dovranno osservare rigorose misure sanitarie. Sono probabili anche allentamenti delle restrizioni per le attività sportive al chiuso, con il limite di una persona per 20 metri quadri in una palestra. Restano i divieti di assembramenti in pubblico di più di 15 persone e l’obbligo di indossare le mascherine protettive in tutti i luoghi chiusi.
Le riaperture, pianificate anche per l’arrivo della primavera e del bel tempo, coincidono tuttavia con i dati dei contagi che sono tornati lentamente a salire, dai circa 200-300 nuovi casi al giorno, a una media di circa 500. Così da ieri si sono registrati altri 505 casi e ad oggi le persone con l’infezione attiva sono 3’040, delle quali 73 in condizioni gravi. I decessi sono stati 14, numero che porta il totale delle vittime a 5’503. Dal primo caso di Covid-19, confermato in Croazia un anno fa, nel Paese sono stati registrati 242 mila contagi, circa il 6 per cento dell’intera popolazione.
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