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Svizzera
In carcere? Niente assistenza
Redazione
11 anni fa
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di un francese che chiedeva l'assistenza per il periodo passato in prigione

Il Tribunale federale conferma la decisione di un funzionario vodese di negare l'assistenza sociale a un francese disoccupato. L'uomo aveva perso il posto di lavoro e di conseguenza anche il permesso di soggiorno di breve durata a causa di una incarcerazione.

Con la perdita del permesso, rileva il Tribunale federale in una sentenza pubblicata oggi, l'uomo rientrava di nuovo nella categoria delle persone in cerca di lavoro provenienti da un Paese UE, che non ha diritto all'assistenza sociale.

Non ha inciso in questo caso il fatto che il francese lavorasse in Svizzera già dalla primavera del 2007 e che il suo permesso di soggiorno di breve durata fosse stato sempre rinnovato, anche dopo il suo rilascio, siccome aveva trovato un nuovo posto di lavoro.

L'accordo sulla libera circolazione delle persone prevede riguardo all'assistenza sociale di principio lo stesso trattamento dei lavoratori svizzeri e di quelli provenienti dagli Stati contraenti. Il Tribunale federale ribadisce però che sono possibili eccezioni.

Poiché l'assistenza sociale è regolata a livello cantonale, il Consiglio federale ha mandato l'anno scorso una relativa regolamentazione in consultazione, che prevede un'armonizzazione dell'assistenza sociale per le persone alla ricerca di un impiego provenienti dall'UE.

L'uomo ha richiesto l'assistenza per i tre mesi passati in prigione, poiché era senza reddito. Il Tribunale federale ha risposto che in carcere è garantito il sostentamento essenziale che spetta a ogni persona.

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