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Svizzera
In carcere a causa di… Nora Illi?
In carcere a causa di… Nora Illi?
In carcere a causa di… Nora Illi?
Redazione
10 anni fa
La Procura tedesca è intenzionata a incriminare la moderatrice che l'ha invitata a un dibattito su ARD

Rischia di costar caro l’invito rivolto dalla moderatrice tedesca Anne Will a Nora Illi (vedi articoli suggeriti).

La responsabile delle questioni femminili del Consiglio centrale islamico svizzero (CCIS), ricordiamo, era stata invitata lo scorso 6 novembre a una trasmissione delle televisione pubblica tedesca ARD che aveva sollevato un polverone sia oltrefrontiera che in Svizzera.

Illi era stata accusata di sostenere posizioni radicali inneggianti alla Jihad e l’emittente ARD era stata a sua volta criticata per aver dato spazio a un personaggio controverso nonostante gli avvertimenti da parte del Ministero pubblico della Confederazione (che negli scorsi giorni aveva annunciato l’intenzione di incriminare alcuni membri del CCIS).

Stando a quanto riportato dal Blick, la Procura di Amburgo ha aperto un procedimento contro Anne Will. I capi di imputazione sarebbero almeno cinque, ma per l’esperto di diritto penale tedesco Jens Rabe, contattato da “Focus Online”, solo quello di “incitazione all’odio razziale” potrebbe essere effettivamente preso in considerazione. La moderatrice, se riconosciuta colpevole, rischia una multa o addirittura una pena detentiva di 2-3 anni.

Rabe, però, esclude conseguenze penali per Anne Will: “Non ha condiviso la posizione di Nora Illi e del CCIS, questo dovrebbe bastare a evitarle una condanna”. Nel frattempo l’emittente ARD ha fatto una vera e propria lavata di capo alla sua dipendente, richiamandola all'ordine.

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