Cerca e trova immobili
Svizzera
In calo le domande d'asilo
In calo le domande d'asilo
In calo le domande d'asilo
Redazione
8 anni fa
Depositate 1299 richieste in novembre, in calo del 10% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso

Nel mese di novembre 2018 sono state presentate in Svizzera 1299 domande d’asilo, ossia il 10,2% in meno rispetto allo scorso ottobre (-148 domande) e il 10% in meno rispetto a novembre dell'anno scorso (-144 domande). Lo rende noto la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), constatando che dall'inizio dell'anno sono state depositate 14'230 domande d'asilo (15,7% in meno che durante lo stesso periodo dell’anno scorso).

Per quanto riguarda il mese appena trascorso la SEM constata che il numero di migranti giunti sulle coste italiane dopo aver attraversato il Mediterraneo "si è confermato a livelli molto bassi (ca. 1000 persone). Sempre in novembre è stato osservato un calo della migrazione in direzione delle coste greche e spagnole".

Delle 2270 domande d'asilo trattate a novembre, 325 concernevano una decisione di non entrata in merito (287 casi in virtù dell'Accordo di Dublino), 534 una concessione dell'asilo e 787 un'ammissione provvisoria.

I principali Paesi di provenienza dei richiedenti l'asilo giunti in Svizzera restano l'Eritrea (184 domande, ossia 70 in meno rispetto al mese di ottobre 2018) e l'Afghanistan (130 domande; +30), seguiti dalla Siria (123 domande; -37), dalla Turchia (94 domande; -51) e dall'Algeria (80 domande; +13).

Sempre in novembre, 447 persone hanno lasciato la Svizzera sotto il controllo delle autorità. La Svizzera ha chiesto ad altri Stati Dublino la presa in carico di 474 richiedenti l'asilo. 110 persone state trasferite nello Stato Dublino competente. Dal canto suo, la Svizzera ha ricevuto 572 domande di presa in carico Dublino: 119 persone sono state trasferite in Svizzera. In totale, dall'inizio dell'anno, 1666 persone sono state trasferite dal nostro Paese allo Stato Dublino competente, mentre 1199 persone sono state affidate alla Svizzera.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata