
Il caso di Marco, il giovane 14enne di Schmerikon (SG) "condannato" a trascorrere 40 settimane in barca a vela per reintegrarsi, continua a far discutere. Ricordiamo che Marco ha manifestato problemi comportamentali sin dalla sua più tenera età. Finché la tutoria non ha deciso di toglierlo alla madre ed obbligarlo al giro in barca a vela. Un viaggio da 156'000 franchi l'anno più spese.
E oggi dalle colonne del Blick parla la madre. La donna dichiara di sentire il figlio "una volta a settimana al telefono per un massimo di 20 minuti" aggiungendo che "più starà su quella nave più peggiorerà. E quando tornerà a casa, non avrà nemmeno un diploma di scuola".
L'aspetto accademico della nave della gioventù infatti è un aspetto secondario, spiegano gli organizzatori. "Aiutiamo i ragazzi dal profilo sociale, per affrontare le sfide di ogni giorno" spiega al Blick Mario Schmidli, co-direttore delle navi della gioventù.
Ricordiamo che ogni settimana gli educatori valutano la situazione di Marco, per capire se sta mostrando miglioramenti. Finora il 14enne non ha superato nessuna di queste valutazioni.
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