
Nel 2014 sulle strade svizzere sono state revocate complessivamente 77'759 licenze di condurre, 2060 in più rispetto all'anno precedente (+ 2,7%). Le infrazioni al codice stradale hanno riguardato in particolare l’eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza. È quanto risulta dagli ultimi dati del registro automatizzato delle misure amministrative (ADMAS) dell’Ufficio federale delle strade (USTRA).
I casi dovuti a eccesso di velocità sono aumentati dello 0,9%, passando a 29'971. Ma il record di 35'427 era stato registrato nel 2010. Complessivamente in calo le misure amministrative contro la guida in stato di ebbrezza: mentre le revoche (alcolemia pari o superiore allo 0,8‰) sono scese a 15 781, pari a -3,2%, gli ammonimenti (alcolemia tra 0,5 e 0,79‰) sono aumentati del 2,8%, passando a 6287.
In aumento anche i casi dovuti a impiego non autorizzato di apparecchi di comunicazione multimediali, telefoni cellulari e navigatori, che hanno riguardato 10'589 persone (+3,7% rispetto all’anno precedente). Anche gli ammonimenti in questa categoria sono aumentati del 6,8%.
In quasi il 60% dei casi la durata della sospensione oscillava tra uno e tre mesi. Il 24,8% delle licenze è stato invece ritirato a tempo indeterminato, con un aumento del 7,5% (a fronte dell’incremento del 15,1% registrato l’anno precedente).
Il giro di vite funziona
Il sistema a cascata introdotto nel 2005, che prevede un aumento progressivo, in caso di recidiva, della durata della sospensione fino alla revoca a tempo indeterminato, continua a dare i suoi frutti. Mentre i ritiri disposti per la prima volta sono aumentati solo lievemente, quelli tra i recidivi, per i quali la revoca a tempo indeterminato è sempre più frequente, hanno registrato un netto incremento.
In calo invece i casi di annullamento della licenza in prova introdotta nel 2005, che rispetto al 2013 sono passati da 1711 a 1652 (-3,4%). L’annullamento scatta se durante il periodo di prova la patente viene ritirata due volte per infrazioni pericolose.
Dal 1° luglio 2014 è necessaria una perizia per verificare se il tasso di alcolemia è pari o superiore all’1,6‰. L’effetto della nuova normativa non può ancora essere valutato, in quanto la maggior parte dei casi è ancora pendente. Le revoche per abuso di alcol sono state 1958 (+7%).
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