
L'anno scorso 1038 coscritti sono stati congedati prima della scuola reclute perché considerati un rischio per l'esercito. La cifra è stata indicata oggi dal portavoce dell'esercito Daniel Reist, che ha confermato all'ats una notizia in questo senso pubblicata dal domenicale "SonntagsZeitung". Dal 2011, l'anno in cui questo provvedimento è stato introdotto, complessivamente oltre 2400 giovani sono stati bollati come troppo pericolosi.
Dall'estate 2011 tutti i giovani atti al servizio di leva sono sottoposti a un esame per valutare se costituiscono un potenziale rischio per la sicurezza pubblica. In tal caso sono esclusi dall'addestramento militare e di conseguenza non ricevono l'arma d'ordinanza.
Fattore scatenante per l'introduzione di questi esami è stata l'uccisione di una ragazza di 16 anni con il fucile d'ordinanza da parte di un soldato alla fine del 2007, ad una fermata dell'autobus a Zurigo-Höngg.
Per esaminare il potenziale pericolo dei coscritti vengono controllati casellari giudiziali e atti di polizia. Inoltre autorità, medici e psicologi possono segnalare sospetti in tal senso, anche senza l'accordo degli interessati.
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