
Lo scorso anno AXA ha versato 25,1 milioni di franchi per imprevisti di viaggio, oltre il 10 per cento in più rispetto agli anni precedenti la pandemia. Il motivo di questo aumento, viene spiegato in un comunicato, è da ricercare in un numero nettamente maggiore di annullamenti dovuti a malattia, nonché nell’aumento dei prezzi nel settore dei viaggi.
Più casi di malattia
Mentre tra il 2017 e il 2019 il 12,7 per cento delle economie domestiche assicurate ha notificato in media un sinistro all’anno, lo scorso anno questo dato è salito al 14,1%. All’aumento hanno contribuito in misura determinante gli annullamenti dovuti a malattia. "Negli ultimi tre anni in questo ambito è stato registrato circa un quarto di annullamenti in più rispetto al 2018 o al 2019, quindi prima della pandemia", afferma Claudio Schäfli, responsabile Gestione prodotti Abitare e viaggi presso AXA. "Una possibile spiegazione potrebbe essere ricercata in un diverso atteggiamento assunto dalle persone che vogliono intraprendere un viaggio e che, dopo la pandemia, preferiscono rimandare in caso di malattia".
Costi medi più elevati
I motivi alla base dell’aumento dei costi non sono quindi da ricercarsi solo nel numero dei casi, bensì anche nell’incremento dei costi medi, riconducibile da un lato alla causa dei sinistri, dall’altro ai prezzi più elevati nel settore dei viaggi. Secondo l’indice nazionale dei prezzi al consumo, tra il 2019 e il 2024 le tariffe nel settore alberghiero svizzero sono cresciute del 12 per cento, per i viaggi tutto compreso del 13% e nel traffico aereo addirittura del 30%. "A causa della pandemia, il 2020 e il 2021 sono stati anni eccezionali per l’assicurazione viaggi. A tre anni dalla fine della pandemia, il numero degli imprevisti e l’ammontare dei relativi costi sono tornati alla normalità. E ora possiamo constatare che si sono stabilizzati su valori più alti", conclude Schäfli.

