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Svizzera
Imprese voglioni i bilaterali, sondaggio
Redazione
18 anni fa

L'economia svizzera vuole continuare sulla via degli accordi bilaterali con l'Unione europea. L'83% delle aziende giudica importante o molto importante la riconferma della libera circolazione delle persone, stando ad un sondaggio presentato oggi a Zurigo da economiesuisse. Quarantatrè imprese su cento ritengono inoltre che gli accordi bilaterali le riguardino da vicino. Il 55% delle aziende sondate considera l'estensione della libera circolazione "molto importante" e il 28% "da importante a molto importante". Più del 90% delle imprese si dicono relativamente soddifatte della politica europea della Svizzera, alla quale danno un apprezzamento "da neutro a molto buono". Gli accordi bilaterali hanno un'importanza "da media a forte" per i due terzi degli imprenditori che hanno risposto al sondaggio, realizzato alla fine del 2007 presso i membri di economiesuisse, dell'Unione svizzera degli imprenditori (USI) e dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM). Soltanto il 10% afferma di essere toccato soltanto marginalmente o per niente dai bilaterali. Il sondaggio è stato realizzato in vista delle decisioni che dovranno essere prese in relazione agli accordi bilaterali con l'UE in vigore dal 2002. Nella prossima sessione estiva il parlamento dovrà decidere sulla riconferma della libera circolazione delle persone oltre il 2009. Un'altra decisione riguarda l'estensione della libera circolazione alla Romania e alla Bulgaria, contro cui l'UDC ha minacciato il referendum. ATS

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