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Svizzera
Imprese svizzerotedesche: piacciono i bilaterali
Redazione
15 anni fa
Il 62% delle PMI d'Oltralpe giudica un'opportunità la libera circolazione e al 73% piacciono i bilaterali

Le piccole e medie imprese (PMI) svizzerotedesche sono per la maggior parte favorevoli alla libera circolazione delle persone. Lo rileva uno studio commissionato dall'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), la quale si felicita di tale risultato e vede “il suo obiettivo strategico chiaramente confermato”. Il 62% dei membri della direzione di PMI interrogati giudicano che la libera circolazione delle persone sia “piuttosto una chance” contro il 21% che vi vede “piuttosto un rischio”. Lo studio è stato condotto dal gfs.berna lo scorso novembre presso 500 PMI e reso pubblico oggi a Klosters (GR) in occasione della Conferenza invernale delle arti e mestieri, ha comunicato l'USAM. Ancora più positiva risulta la percezione degli accordi bilaterali nel loro insieme: il 74% degli imprenditori intervistati considera che essi rappresentino “piuttosto una chance” contro il 13% di opinione contraria. ATS

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