
Archiviata una domenica definita «storica», l’imposizione individuale aspetta di essere attuata. La riforma dovrebbe entrare in vigore entro il 2032: prevede che le coppie sposate vengano tassate come quelle non sposate, compilando due dichiarazioni d’imposta separate. Ma ora toccherà ai cantoni e ai comuni introdurre le relative disposizioni. Ad oggi, infatti, esiste una tariffa per i coniugi e famiglie monoparentali e un’altra per le persone sole. «Venendo meno l’imposizione dei coniugi ci sarà una sola tariffa», ci spiega Samuele Vorpe. Stando al responsabile del centro di competenze tributarie della SUPSI, «tutti i cantoni dovranno adeguare le loro tariffe prevedendone solo una».
Cosa cambia per le deduzioni
Un cambiamento importante è previsto anche per la deduzione per i figli. Dagli attuali 6'800 franchi si passerà a 12'000 franchi per figlio, che ogni genitore dividerà a metà. «Questo rientra nell’imposta federale diretta, ma poi anche nelle imposte cantonali e, a cascata, in quelle comunali», afferma Vorpe. La tassazione individuale, infatti, si applicherà a tutti e tre i livelli. Di conseguenza, anche le deduzioni cantonali e comunali dovranno essere separate. Samuele Vorpe ci fornisce qualche esempio: le deduzioni per figli minorenni o in formazione, quelle degli oneri assicurativi e delle spese di cura prestate da terzi ai figli di età inferiore ai 14 anni. La riforma è limitata al diritto fiscale, ma può incidere sul modo in cui cantoni e comuni organizzeranno la riduzione dei premi di cassa malati. «Ci potranno essere delle considerazioni di politica fiscale nel rivedere verso il basso o verso l’alto determinate deduzioni».
Un discorso non concluso
Ad ogni modo, sul tema, non è ancora scritta la parola fine perché Il Centro non intende ritirare la sua iniziativa popolare che pure mira a eliminare la penalizzazione fiscale del matrimonio. Il partito, insieme al resto del fronte dei contrari, ritiene che l’imposizione individuale non sia la strada giusta per risolvere il problema.

