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Svizzera
Impianti di risalita: meno sciatori sulle piste, anche in Ticino
Redazione
13 anni fa

Finora la stagione invernale è stata difficile per le società svizzere che gestiscono gli impianti di risalita: alla fine di gennaio gli sciatori sono stati il 4,4% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il fatturato è sceso a sua volta del 2,9%. In Ticino, nonostante le abbondanti nevicate di gennaio, si è registrato un calo rispettivamente del 7,8% e del 24%. Le cause sono imputabili soprattutto alla mancanza di sole in montagna e al franco forte che pesa ancora sul turismo. L'inverno era tuttavia cominciato bene: a fine dicembre, i risultati provvisori erano positivi. Ma il calo subito in gennaio ha fatto pendere la bilancia in negativo, ha indicato oggi l'associazione di categoria Funivie svizzere (FUS). Oltre al Ticino, le Alpi vodesi sono particolarmente toccate, con una flessione del 17,5% del numero di clienti e del 14,8% del giro d'affari. In Vallese, la diminuzione è stata rispettivamente del 4,7% e dell'1,2%. Nelle altre regioni di montagna, i cali sono più o meno paragonabili a quelli della media svizzera. Nei Grigioni, gli impianti hanno registrato un flessione più contenuta dell'1,2% degli sciatori e del 2,6% del fatturato. Dal punto di vista meteorologico, il tempo è stato insolitamente brutto in gennaio in varie regioni: secondo MeteoSvizzera, il numero di giorni di sole è stato due volte minore rispetto alle norme stagionali. Di conseguenza, l'affluenza sulle piste è stata più bassa, senza dimenticare la forza del franco, precisa ancora la FUS. Le prospettive per la seconda metà della stagione invernale sono invece più rosee, in particolare per le vacanze di carnevale, grazie alle recenti nevicate. Le condizioni di innevamento sono infatti eccellenti nelle stazioni sciistiche elvetiche, rileva la FUS.

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