
Un nuovo, sostanzioso aumento dei premi malattia si prospetta per il 2009 in Svizzera. Scegliendo la cassa più conveniente e il migliore modello assicurativo, si potrebbero tuttavia risparmiare complessivamente quasi sei miliardi di franchi, sostiene il servizio di confronto online Comparis.ch.Prevedibilmente giovedì l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) renderà noti i premi definitivi dell'assicurazione obbligatoria per l'anno prossimo, ma già sin d'ora è chiaro che "aumenteranno molto" rispetto al 2008, scrive Comparis, che sulla base di dati provvisori ha calcolato una crescita media di circa il 4%. Tuttavia - aggiunge la società in una nota - il potenziale di risparmio è "enorme": fino a 5,9 miliardi di franchi.Senza modificare la franchigia si può economizzare sui premi della cassa malattia in tre modi, spiega Comparis: passando a un modello d'assicurazione alternativo (per esempio Telmed, medico di famiglia o HMO) nella stessa cassa; scegliendo una cassa meno cara con lo stesso modello assicurativo; o passando al modello assicurativo più conveniente nella cassa malattia più conveniente.Il servizio di comparazione online, in base ai premi provvisori comunicati dalle casse per circa il 90% della popolazione, ha calcolato il potenziale di risparmio per ciascuna delle tre varianti. Se tutti gli assicurati restassero presso la loro solita cassa ma passassero al modello assicurativo più conveniente, il potenziale di risparmio dei premi ammonterebbe a 2,7 miliardi di franchi. Se tutti gli assicurati fossero disposti a cambiare cassa passando a quella più conveniente con lo stesso modello assicurativo, il potenziale di risparmio ammonterebbe a 3,8 miliardi. Se, infine, tutti gli assicurati passassero al modello assicurativo meno caro presso la cassa più conveniente, il potenziale di risparmio salirebbe a 5,9 miliardi.Nonostante queste potenzialità di risparmio, da uno studio rappresentativo condotto da Comparis.ch risulta che solo il 5% delle persone intervistate dichiara di voler cambiare cassa. "Molti si lamentano dei premi alti, ma quasi nessuno fa qualcosa", commenta Richard Eisler, direttore di Comparis.ch.ATS
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