
"L'immigrazione di massa e il caos nel settore dell'asilo sono il problema principale del nostro Paese". Lo ha detto Marco Chiesa, consigliere agli Stati e presidente dell'UDC Svizzera, in occasione della presentazione di oggi del nuovo documento di posizione 'Stranieri in Svizzera: troppi e, soprattutto, quelli sbagliati'. Secondo i democentristi, dall'introduzione della libera circolazione delle persone nel 2002, la popolazione svizzera è aumentata del 20%, ovvero di 1,5 milioni. Solo nel 2022, sono arrivate in totale più di 180’000 persone. “Ci stiamo dirigendo a passi da gigante verso una Svizzera da 10 milioni di abitanti”. “Le conseguenze di questa politica migratoria sbagliata sono devastanti. Come residente in Ticino, so di cosa sto parlando", afferma Chiesa.
Mancanza di lavoratori qualificati
Ma non finisce qui: il fatto che l'economia lamenti la mancanza di lavoratori qualificati, nonostante l'immigrazione da record, dimostra “che non solo arrivano in Svizzera troppe persone, ma addirittura quelle sbagliate”, sottolinea il consigliere nazionale Andreas Glarner. "Quattro immigrati su cinque non sono lavoratori qualificati. Tra i frontalieri, solo uno su sei è uno specialista ricercato".
Niente più procedure d'asilo in Svizzera
Sempre secondo l’UDC, anche il settore dell'asilo è fuori controllo. Oltre ai 74’959 ucraini con statuto S, nel 2022 sono arrivati 24’511 richiedenti l'asilo, il numero più alto dall'anno record del 2015. La maggior parte di loro “arriva come migranti economici senza avere motivi reali per accedere all'asilo”. Nonostante la loro richiesta sia stata respinta, “essi rimangono qui”. Si tratta "di un onere enorme per il nostro Paese, sotto tutti i punti di vista", commenta il deputato Gregor Rutz. Solo la Confederazione “spende ben 4 miliardi di franchi dei contribuenti per il settore dell'asilo. A titolo di confronto, nel 2023 sono previsti 3,7 miliardi per l'agricoltura”.
“Correggere lo sviluppo indesiderato”
Questi problemi non nascono dal nulla, “ma sono causati dalle politiche degli altri partiti", ribadisce il presidente dell'UDC Chiesa. L'iniziativa sulla sostenibilità, lanciata di recente, “intende correggere questo sviluppo indesiderato”. Per il consigliere agli Stati ticinese, la Svizzera deve tornare a gestire l'immigrazione in modo indipendente e chiunque non sia in grado di dimostrare la propria identità o inganni le autorità sulla sua vera identità “deve essere escluso dalla procedura d'asilo”.

