
L'esito della votazione sull'iniziativa dell'UDC "Contro l'immigrazione di massa" è incerto, sostiene oggi l'istituto gfs.bern. La quota di sostenitori tra il 27 dicembre 2013 e il 21 gennaio è aumentata di 6 punti raggiungendo il 43%, indica il secondo sondaggio realizzato per conto della SRG SSR. Gfs.bern sottolinea l'"atipicità" del fenomeno: in genere, all'avvicinarsi della consultazione popolare, il consenso per la posizione difesa dalle autorità aumenta. Alla fine della seconda decade di gennaio la proposta di modifica della Costituzione veniva bocciata dal 50% degli interrogati, mentre il 7% era indeciso. La Svizzera italiana è la regione in cui il testo dell'UDC gode dei maggiori consensi (il 54% voterà "certamente" o "tendenzialmente" "sì"; il 34% "certamente" o "tendenzialmente" "no"). Seguono la Svizzera tedesca (46% di "sì", 49% di "no") e la Romandia (35% di "sì", 54% di "no"). Ticino e Grigioni italiano sono anche le regioni in cui i sostenitori dell'iniziativa hanno fatto segnare il maggiore balzo in avanti in 25 giorni (+12 punti percentuali). Per gli altri due oggetti in votazione, il decreto federale concernente il Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF) e l'iniziativa "Il finanziamento dell'aborto è una questione privata", gli elettori avrebbero decretato rispettivamente un "sì" nella misura del 56% e un "no" al 58%, quote immutate rispetto a 25 giorni prima. Il sondaggio è stato realizzato su un campione di 1420 elettori di tutte le regioni del Paese tra il 20 e il 25 gennaio (data di riferimento: 21 gennaio). Il margine di errore è di 2,7 punti percentuali per i dati che riguardano l'insieme del campione, ma aumenta quando il campione si rimpicciolisce, spiega un rapporto di gfs.bern e SRG SSR.
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