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Svizzera
Immagine della Svizzera all’estero, la gestione della pandemia influisce?
Keystone-ats
6 anni fa
Se nella prima ondata la gestione è stata considerata perlopiù positiva dai media esteri, nella seconda ondata si sono sollevate maggiori critiche. Ecco tutti gli argomenti finiti sotto i riflettori

Nel 2020 i media internazionali hanno dedicato meno spazio alla Svizzera rispetto all’anno precedente e la copertura mediatica è stata dominata da una minore varietà di temi. L’attenzione si è concentrata soprattutto sulla gestione elvetica della pandemia di Covid-19 e sulle discussioni relative al Ministero pubblico della Confederazione (MPC). È quanto emerge da un’analisi condotta da Presenza Svizzera, unità del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Confederazione continua comunque a godere di un’ottima reputazione tra la popolazione internazionale. Nel Nation Brands Index (NBI), che mette a confronto l’immagine di 50 Paesi, il nostro Paese ha ottenuto eccellenti risultati, conquistando il settimo posto. Come da tradizione, anche quest’anno film e serie televisive stranieri hanno fatto uso del marchio “Svizzera”.

La gestione della pandemia
Durante la prima ondata i media stranieri hanno valutato in modo per lo più positivo la gestione della crisi da parte di Berna, elogiando in particolare le misure a sostegno dell’economia nazionale e l’efficienza con cui sono stati concessi crediti di liquidità alle imprese. Anche l’illuminazione del Cervino con messaggi di solidarietà ha avuto ampia risonanza in particolare nei social media. Durante la seconda ondata sono stati soprattutto i media dei Paesi confinanti a dare spazio alla Confederazione esprimendosi in modo critico sulle misure prese, a loro modo di vedere troppo moderate, tra cui l’apertura dei comprensori sciistici. “Allo stato attuale non è ancora possibile trarre conclusioni definitive sull’impatto della pandemia di Covid-19 sull’immagine della Svizzera, che dipenderà anche da come, nella percezione estera, il nostro Paese riuscirà a superare la crisi sul piano sanitario, economico e sociale”, dichiara l’ambasciatore Nicolas Bideau, capo di Presenza Svizzera, citato in una nota odierna.

MPC e altri avvenimenti
Oltre alla pandemia, i media esteri hanno riferito, spesso in chiave negativa, su alcuni fatti inerenti al Ministero pubblico della Confederazione. L’attenzione si è concentrata su casi relativi al calcio internazionale e sulle dimissioni del procuratore federale Michael Lauber. Ancora una volta è stato l’incontro del Forum economico mondiale (WEF) a Davos (GR) a ottenere la maggiore visibilità mediatica per quanto concerne i singoli avvenimenti. Temi ricorrenti sono stati la piazza finanziaria svizzera e diverse votazioni popolari, in particolare l’iniziativa per la limitazione e quella per multinazionali responsabili. Anche singoli avvenimenti, come il caso Crypto-Leaks, sono stati oggetto di attenzione.

La copertura mediatica dedicata alla Svizzera tra il 1° gennaio e il 30 novembre 2020. Un picco può corrispondere a più eventi
La copertura mediatica dedicata alla Svizzera tra il 1° gennaio e il 30 novembre 2020. Un picco può corrispondere a più eventi

«Chocolate snow covers Swiss town»
Con titoli come questo numerose testate hanno riferito del guasto al sistema di ventilazione della fabbrica Lindt a Olten, a causa del quale la zona nei dintorni dello stabilimento è stata ricoperta di cacao in polvere. I media e numerosi utenti di Twitter hanno commentato l’accaduto sottolineando come, anche in questo 2020, fosse finalmente arrivata una bella notizia. Soprattutto nei social media, i post su questo tema hanno trovato ampia diffusione.

Svizzera in produzioni cinema
In linea con una tradizione pluriennale, la Svizzera ha trovato spazio anche in produzioni cinematografiche e serie televisive di quest’anno, soprattutto come meta agognata, con paesaggi e montagne meravigliosi, per esempio nella serie televisiva sudcoreana “Crash landing on you” o nel film “Switzerland”, una costosa produzione indiana la cui uscita è prevista per la fine dell’anno. Sostanzialmente l’immagine del nostro Paese tra la popolazione all’estero resta per ora positiva e stabile. Come detto, nel Nation Brands Index 2020 la Svizzera ottiene il settimo posto e risulta quindi il Paese di medie dimensioni con il miglior posizionamento. A godere di un’eccellente reputazione sono soprattutto la “governance” e la qualità di vita, conclude la nota del DFAE.

La Svizzera è stata presentata come meta agognata soprattutto in produzioni asiatiche. (a sinistra Switerzland; a destra Crash landing on you)
La Svizzera è stata presentata come meta agognata soprattutto in produzioni asiatiche. (a sinistra Switerzland; a destra Crash landing on you)

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