
Continua a tenere banco il caso dell’imam Abu Ramadan, che in 13 anni ha incassato 600'000 franchi di aiuti sociali nonostante le sue prediche contro “i nemici dell’Islam”.
Se da un lato l’Ufficio responsabile degli aiuti sociali del comune di Nidau aveva tentato di chiedere provvedimenti al Cantone (ovvero il ritiro del permesso C), dall’altro le autorità comunali, in primis il municipale responsabile degli affari sociali Roland Lutz, si erano difese sostenendo di non sapere delle posizioni estremiste dell’imam.
“Qui a Nidau non ha mai dato nell'occhio, era una persona tranquilla”, aveva dichiarato Lutz al Blick. Pure i suoi vicini di casa erano ignari delle sue posizioni estremiste.
“Tutti sapevamo che fosse un imam”, ha detto un vicino al Blick. “Sono una famiglia molto religiosa, lo si vede benissimo dai vestiti che indossano”.
“Mi salutava sempre – ha dichiarato un altro vicino – Ma solo perché non sa che sono curdo. Odia tutti coloro che non sono musulmani”.
Un altro cittadino ha tuonato: “Sono musulmano ma non voglio aver nulla a che fare con lui, le sue esternazioni sono una vergogna per noi musulmani”.
"Davvero nessuno sapeva delle sue prediche inneggianti all'odio?", si chiede il quotidiano zurighese.
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