Cerca e trova immobili
Svizzera
Imam di Nidau, anche il SIC sapeva
Imam di Nidau, anche il SIC sapeva
Imam di Nidau, anche il SIC sapeva
Redazione
9 anni fa
Le autorità lo avrebbero pregato di moderarsi: inutilmente. Il Canton Berna valuterà se ritirargli il permesso C

Anche il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) sapeva dei contenuti 'sopra le righe' delle prediche dell’imam di Nidau Abu Ramadan, finito al centro della bufera mediatica per aver beneficiato di 600'000 franchi di aiuti sociali in 13 anni nonostante le sue posizioni estremiste (vedi articoli suggeriti).

Stando a quanto si legge sui principali quotidiani d’Oltralpe, inoltre, sia il SIC sia la Città di Bienne lo avrebbero pregato di porre un freno alle sue esternazioni. Inutilmente.

"Allah deve annientare i nemici dell'islam", era solito ripetere Ramadan. “Le autorità sono obbligate ad aprire un procedimento penale in presenza di un sospetto fondato di una violazione della norma penale antirazzista”, ha spiegato il professore di diritto penale dell’Università di Friborgo Gerhard Fiolka al Sonntagsblick. Una posizione condivisa anche dalla Federazione svizzera delle comunità israelitiche (FSCI), che ha chiesto un'intervento deciso da parte della Magistratura.

All’imam, ricordiamo, era stato ritirato lo status di asilante e non appena la decisione della Segreteria di Stato della migrazione passerà in giudicato il Canton Berna valuterà se ritirargli il permesso C.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata