
Gli ospedali e le cliniche non sono autorizzati a comunicare sistematicamente diagnosi e terapie dei pazienti agli assicuratori malattia: è la conclusione cui giunge una perizia commissionata dagli ospedali svizzeri H+. Il segreto medico è un diritto individuale di qualsiasi cittadino svizzero, afferma H+ in un comunicato odierno. Di conseguenza i dettagli sui pazienti possono essere trasmessi in singoli casi ai medici di fiducia, ma non sistematicamente agli assicuratori malattia, anche se questi in via eccezionale hanno la possibilità di richiedere informazioni precise. In quest'ottica la perizia mirava a chiarire la situazione giuridica nel controllo delle fatture; entro il 2012, infatti, in tutti gli ospedali elvetici verrà introdotto un sistema di rimborso forfettario: da qui l'esigenza di conciliare la protezione dei dati dei pazienti con la necessità dei cantoni e degli assicuratori di verificare le prestazioni ospedaliere. La scorsa settimana il preposto alla protezione dei dati del canton Zurigo, Bruno Baeriswyl, aveva denunciato che sempre più assicuratori malattia hanno preso l'abitudine di farsi consegnare dagli ospedali zurighesi i rapporti sulle operazioni e sulle degenze dei pazienti. Gli assicuratori riuniti in santésuisse dal canto loro sostengono che è nell'interesse dei pazienti la verifica delle fatture. ATS
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