
Il Forum economico mondiale (WEF) ha deciso di aprire un'inchiesta indipendente sul suo presidente e Ceo Børge Brende per chiarire i suoi rapporti con il finanziere Jeffrey Epstein, poi condannato per abusi sessuali e traffico di minorenni. Questo passo sottolinea il nostro impegno «a favore della trasparenza e del mantenimento della sua integrità», ha dichiarato il WEF all'agenzia Keystone-ATS. Brende fornirà il suo sostegno e la sua collaborazione all'indagine, poiché ne è lui stesso all'origine. Continuerà a svolgere le sue funzioni di presidente e direttore generale. «Il nostro obiettivo è quello di trattare questo caso con cautela ed efficacia», ha aggiunto il WEF.
«Ecco cosa ho fatto»
Lo stesso Brende, in una dichiarazione, sottolinea come nel 2018 durante una visita a New York, ricevette un invito dall'ex vice primo ministro norvegese e inviato Onu per il Medio Oriente e il Nord Africa, Terje Rød-Larsen, a unirsi a lui per una cena con una persona che gli venne presentata come un investitore americano, Jeffrey Epstein. All'incontro parteciparono anche diversi altri leader, aggiunge. L'anno successivo Brende afferma di aver preso parte a due cene simili con Epstein, insieme ad altri diplomatici e leader del mondo degli affari. Queste cene, così come alcune email e messaggi sms, hanno rappresentato l'intera estensione dei miei contatti con lui, sostiene il Ceo del WEF.
Egli afferma inoltre di essere stato «completamente ignaro del passato e delle attività criminali di Epstein. Se avessi conosciuto il suo background, avrei rifiutato l'invito iniziale a unirmi a Rød-Larsen e qualsiasi successivo invito a cena o altra forma di comunicazione. Riconosco che avrei potuto svolgere un'indagine più approfondita sulla storia di Epstein e mi rammarico di non averlo fatto» conclude.

