
In una società ormai caratterizzata dall'aumento del tempo libero aumentano di riflesso anche i viaggi e gli spostamenti. Abitudini che col passare del tempo hanno portato alla modifica degli orari e dei ritmi di lavoro, così come all'allungamento e alla frammentazione delle ferie e alla moltiplicazione delle attività di svago. Tutto ciò ha tuttavia delle conseguenze anche sul traffico veicolare, causato per oltre il 50% dal tempo libero e dal turismo. Le attività ricreative, come andare al ristorante, far visita agli amici o fare escursioni nella foresta vicina, sono infatti state la ragione principale per cui viaggiamo da diversi anni. Dall’inizio degli anni 2000, circa il 40% delle distanze percorse ogni giorno sono da attribuire a queste attività.
Il25% del traffico è turistico
Negli ultimi due decenni la mobilità del tempo libero è però cambiata. Oggigiorno la popolazione svizzera tende però a viaggiare meno per svago, ma percorre distanze sempre maggiori per i viaggi turistici all'estero. Tuttavia, la Svizzera rimane anche un'importante destinazione di viaggio, sia per i locali che per i visitatori stranieri che si recano nelle sue località turistiche o semplicemente le attraversano. Oggi più della metà del traffico totale in Svizzera è riconducibile alle attività ricreative quotidiane della popolazione residente e al turismo. Si stima che nella Confederazione il 27% del traffico è generato dalla mobilità nel tempo libero e il 25% dal turismo, causato in parti uguali da residenti svizzeri e turisti stranieri. È quanto rilevato per la prima volta dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) in un rapporto approvato oggi dal Consiglio federale e che fa seguito a un postulato del consigliere di Stato Josef Dittli (PLR).
Viaggi turistici
Dai dati raccolti, si evince che la metà della mobilità in Svizzera è legata a queste due categorie. Le ragioni dei viaggi turistici sono varie, indica una nota governativa odierna: l’86% riguarda il tempo libero e in questa categoria troviamo gli spostamenti per le vacanze. Il 12% è costituito da viaggi di lavoro e il restante 2% da viaggi per gli acquisti. Per i viaggi turistici con destinazione in Svizzera le persone si spostano nel 74% dei casi in auto, nel 24% casi con i mezzi pubblici e nel 2% in bicicletta. Colpisce anche il fatto, sottolinea il comunicato, che per i viaggi turistici la popolazione residente utilizzi i mezzi di trasporto pubblico molto più spesso rispetto agli ospiti stranieri.
Traffico ricreativo VS turistico
Per traffico ricreativo si intendono gli spostamenti effettuati dalla popolazione svizzera nell'ambito delle attività quotidiane del tempo libero. In questo senso, non rientrano gli spostamenti per lavori non retribuiti come lavori domestici, cura e accompagnamento di bambini e anziani. Non sono inoltre considerati viaggi di piacere nemmeno i viaggi per attività non retribuite nell'ambito di associazioni o organizzazioni politiche o per gli acquisti quotidiani. Per traffico turistico - nella definizione dell'ARE - si intendono invece tutti i viaggi effettuati dalla popolazione residente per viaggi turistici all'interno della Svizzera o verso il confine. Sono compresi anche tutti i viaggi effettuati dai visitatori stranieri che si recano o transitano in Svizzera per scopi turistici (questo tipo di traffico è quindi generato dai viaggi effettuati dalla popolazione residente o da ospiti provenienti dall'estero per svago, lavoro o formazione). Il traffico turistico comprende infine sia il turismo diurno che il turismo notturno. A differenza del traffico ricreativo, il traffico turistico si svolge al di fuori dell'ambiente abituale del viaggiatore e comporta viaggi meno frequenti e più lunghi. Il traffico turistico e ricreativo hanno una distribuzione spaziale e temporale molto eterogenea. Le regioni turistiche con un traffico medio annuo relativamente basso possono sperimentare picchi di traffico turistico difficili da gestire.

