
Il Tribunale federale (TF) ha annullato una decisione dell'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) contro la tv svizzero tedesca SRF. La copertura delle proteste su Gaza nelle università americane ed elvetiche durante la primavera del 2024 non ha violato il principio della pluralità delle opinioni.
Accolto il ricorso
Stando a una sentenza pubblicata oggi, il TF ha accolto un ricorso della Società svizzera di radiotelevisione (SSR). La controversia riguardava servizi diffusi dalla SRF tra il 14 febbraio e il 14 maggio 2024, in particolare nelle trasmissioni «Tagesschau», «10 vor 10» e «Sternstunden».
L'AIRR aveva parzialmente accolto il reclamo di un privato, l'avvocato zurighese Emrah Erken. Riteneva che la SRF avesse presentato le manifestazioni pro palestinesi in modo troppo favorevole e insufficientemente critico, senza riferire abbastanza delle «tendenze antisemite» tra i dimostranti.
Principio della pluralità
Il Tribunale federale è giunto a una conclusione diversa. Il principio della pluralità è violato solo quando determinate opinioni o determinati aspetti rilevanti di un tema sono sistematicamente assenti dai programmi, viene rilevato.
Nel complesso, invece, la copertura della SRF aveva effettivamente menzionato, in diversi formati, le accuse di antisemitismo e la presenza di slogan problematici. Né il trattamento del tema, né la scelta delle parole o delle immagini erano contrari al diritto.

