
Un "incidente" diplomatico tra la Serbia e il Kosovo sta avendo ripercussioni anche in Svizzera. La comunità kosovara sta infatti rispondendo via social a una provocazione dei serbi, che lo scorso fine settimana hanno verniciato un treno diretto in Kosovo (Stato proclamatosi indipendente nel 2008, ma mai riconosciuto dal Governo di Belgrado), in occasione del rilancio, a 18 anni dal conflitto del 1999, del primo collegamento su rotaia tra Belgrado e la cittadina di Mitrovica (che segna il confine ufficioso tra il nord a maggioranza serba e il resto del Kosovo albanese). Un'occasione per ripristinare i collegamenti tra i serbi di Mitrovica e Belgrado, che invece è ben presto degenerato.
Il convoglio, partito dalla capitale serba, era infatti verniciato con i colori della bandiera nazionale serba, sul quale risaltava la scritta, in ben 21 lingue, "Il Kosovo è serbo". All'interno le pareti erano pure rivestite con riproduzioni di affreschi dei più celebri monasteri serbo-ortodossi in Kosovo (vedi foto nella gallery). Un'iniziativa che non è piaciuta al Governo di Pristina, che ha accusato la Serbia di portare un "messaggio di occupazione" e chiesto addirittura l'intervento dell'UE di fronte a un'azione che "mina la pace e la stabilità", ha dichiarato il ministro kosovaro per il Dialogo Edita Tahiri.
Alla fine il "treno della discordia" non è mai arrivato a destinazione. A causa della forte reazione da parte dei vicini, che hanno progettato di schierare truppe alla frontiera, il capo di governo serbo Akeksandar Vucic ha infatti fermato il convoglio prima che potesse oltrepassare il confine. "Abbiamo inviato un treno, non un carro armato" ha comunque precisato il premier Vucic.
La sensibilità su questi temi rimane comunque alta, tanto che anche la diaspora svizzera ha reagito. Come? Postando sui social media un'immagine di un treno delle FFS, riportante la scritta "Il Kosovo è albanese". Immagine che, riporta il Blick, si è rapidamente diffusa via web.
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