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Il TCS su Trasporti '45: «La direzione è quella giusta, ma respingiamo la soppressione di 31 progetti stradali»
© CdT / Gabriele Putzu
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Ats
5 ore fa
Il TCS vede con favore il fatto che, per la prima volta, il Consiglio federale consideri congiuntamente lo sviluppo della strada, della ferrovia e del traffico d'agglomerato.

Il TCS accoglie con favore il fatto che, con «Trasporti '45», il Consiglio federale consideri per la prima volta congiuntamente lo sviluppo della strada, della ferrovia e del traffico d'agglomerato. Infrastrutture di trasporto efficienti richiedono investimenti in tutti i vettori di trasporto. La prevista soppressione di 31 progetti stradali va tuttavia nella direzione sbagliata e rischia di aggravare per decenni le criticità esistenti. Occorre invece realizzare rapidamente i progetti tecnicamente e politicamente maturi.

In un Paese densamente popolato come la Svizzera non è possibile separare nettamente strada, ferrovia e traffico d'agglomerato. È quindi positivo che, nella fase di potenziamento 2027, il Consiglio federale riunisca per la prima volta i progetti prioritari riguardanti la strada, la ferrovia e gli agglomerati. Dal punto di vista del TCS, una visione globale delle infrastrutture è indispensabile per adeguare il sistema alla crescente domanda. Il TCS sostiene pertanto il progetto «Trasporti '45», che mira a preparare le infrastrutture svizzere alle esigenze future fino al 2055.

In un sistema dei trasporti orientato al futuro, una rete di strade nazionali efficiente riveste un ruolo centrale. Del resto, tre quarti dei chilometri percorsi dalle persone vengono effettuati su strada. È quindi positivo che il Consiglio federale intenda dare priorità a diversi miglioramenti nelle aree urbane. In particolare, devono essere affrontati rapidamente i progetti delle gallerie a San Gallo, Basilea e Sciaffusa.

Nessuna soppressione dei progetti stradali

Sbagliato è invece il piano del Consiglio federale di sopprimere 31 progetti stradali, tra cui l'autostrada della Glattal e la circonvallazione di Morges. In questo modo, onerosi lavori di pianificazione diventerebbero inutili e regioni centrali come Zurigo, Berna e la regione del Lago Lemano continuerebbero a essere confrontate con ingorghi regolari. Le annunciate riconversioni delle corsie d'emergenza non costituiscono un'alternativa equivalente e duratura ai progetti di potenziamento. In linea di principio, le corsie d'emergenza devono rimanere disponibili per le situazioni di emergenza. Il TCS si aspetta che la drastica soppressione di 31 progetti stradali venga corretta in vista del progetto definitivo. In caso contrario, nei prossimi decenni sui tratti molto congestionati c'è il rischio di causare code maggiori, traffico di aggiramento e incidenti.

Dare priorità ai progetti maturi

Considerato il forte carico sulle infrastrutture, il TCS invita il Consiglio federale e il Parlamento ad affrontare rapidamente le criticità sulla strada, sulla ferrovia e negli agglomerati. Il miglioramento dell'offerta spesso non viene ritardato a causa del finanziamento, bensì per le lunghe procedure, le decisioni politiche contraddittorie e una gestione insufficiente dei progetti. È quindi ancora più importante che Confederazione e Cantoni si coordinino strettamente e presentino soltanto progetti tecnicamente e politicamente maturi.

Coordinare maggiormente i programmi d'agglomerato con le strade nazionali

In generale, il TCS sostiene i progetti previsti nell'ambito dei programmi d'agglomerato. Occorre tuttavia considerare che questi sono strettamente legati alle strade nazionali. Da un lato, i fondi federali messi a loro disposizione provengono dallo stesso fondo, il FOSTRA; dall'altro, le reti degli agglomerati costituiscono spesso la rete viaria subordinata alle strade nazionali. È quindi necessario garantire un coordinamento accurato a tutti i livelli, sia dal punto di vista tecnico sia politico.

Gli investimenti ferroviari richiedono un attento monitoraggio

Il TCS prende atto dei progetti ferroviari previsti per la fase di potenziamento 2027. È a favore delle misure volte a migliorare la gestione delle stime dei costi e a monitorare più attentamente gli effetti degli investimenti ferroviari sulla manutenzione.