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Svizzera
Il tabacco per uso orale può essere importato in Svizzera
Il tabacco per uso orale può essere importato in Svizzera
Il tabacco per uso orale può essere importato in Svizzera
Redazione
7 anni fa
Lo ha stabilito il Tribunale federale, annullando una decisione del TAF in merito al ricorso di un importatore

L'importazione di tabacco per uso orale deve essere autorizzata in Svizzera. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF), annullando una decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF) in merito al ricorso di un importatore la cui merce era stata respinta alla dogana di Basilea.

Nel settembre 2016, durante un'ispezione, i doganieri di Basilea St-Jakob avevano trovato 42 cartoni di tabacco per uso orale "Odens 10 Extreme White", pari a circa 250 chilogrammi. Dopo aver constatato che il prodotto si presentava sotto forma di polvere inferiore a un millimetro, contenuta in sacchetti porosi, i doganieri avevano stimato che la merce violasse l'ordinanza sul tabacco e l'avevano respinta.

Il TAF nel giugno 2018 aveva confermato la decisione delle dogane: secondo i giudici di San Gallo, la polvere secca in fini granelli non è destinata ad essere fumata né masticata. Questa forma, avevano precisato, è più consona a un consumo orale, sotto il labbro, come per lo snus.

In una sentenza pubblicata oggi, il TF ha però dato ragione all'importatore. I giudici supremi sostengono che il disegno di legge federale sui prodotti del tabacco e le sigarette elettroniche (LPTab) non è ancora stato adottato e dunque i prodotti come il tabacco per uso orale sottostanno ancora alla vecchia legge sulle derrate alimentari (LDerr) del 1992.

Questa normativa stabilisce una distinzione tra "prodotti nutritivi", che non devono mettere in pericolo la salute, e altre sostanze ("cibi pronti") come alcool o tabacco, le quali non devono presentare un rischio sanitario diretto o indiretto. Nell'Ordinanza sul tabacco (OTab) del 2004, il Consiglio federale ha espressamente vietato l'importazione e la consegna di "prodotti del tabacco per uso orale". All'epoca, il governo si era appoggiato al diritto europeo.

Per il TF, l'esecutivo federale ha chiaramente oltrepassato la sua competenza: da un lato il diritto europeo non era vincolante, mentre dall'altro con la decisione di distinguere prodotti nutritivi e cibi pronti, il legislatore ha voluto permettere la vendita di alcool e tabacco. Poiché nessuna delle parti in causa sostiene che il tabacco per uso orale presenti un rischio diretto o indiretto per la salute, il divieto è illegale, conclude l'alta corte. La merce del ricorrente è quindi ammessa in Svizzera.

Nelle loro considerazioni, i giudici di Mon Repos indicano che la validità del vecchio diritto per il tabacco è limitato a quattro anni al massimo dall'entrata in vigore al primo maggio 2017 della nuova legge sulle derrate alimentari (LDerr). La classificazione del tabacco per uso orale dipenderà da quanto verrà stabilito dal Parlamento nella nuova legge federale sui prodotti del tabacco.

(Sentenza 2C_718/2018 del 27 maggio 2019)

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