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Dimissioni Sommaruga
"Il suo addio non arriva nel momento giusto per il partito"
Redazione
4 anni fa
Il politologo Nenad Stojanovic espone il suo punto di vista sulle dimissioni della consigliera federale Simonetta Sommaruga e sui possibili scenari che si aprono adesso. "Un rimpasto dei Dipartimenti è quasi certo".

Le dimissioni di Simonetta Sommaruga, comunicate mercoledì dalla stessa consigliera federale nel corso di una conferenza stampa, hanno inevitabilmente monopolizzato l'attenzione. Tra 'totonomi', ipotesi di successori e possibili rimpasti dei Dipartimenti, tutti si chiedono adesso quale sarà la futura composizione del Governo svizzero. Per analizzare la situazione e i suoi possibili sviluppi, Ticinonews ha interpellato il politologo Nenad Stojanovic.

Le dimissioni di Sommaruga  arrivano nel momento giustper il partito, oppure no? Sarebbe stato necessario evitarle?

"Non penso che arrivino nel momento giusto. Il momento giusto per un partito politico è quando le dimissioni arrivano nell'ultimo anno della legislatura; in questo caso, sarebbe l'anno prossimo. Un altro motivo è che le dimissioni di Sommaruga, che nessuno si aspettava, avvengono in un momento in cui c'è già una corsa per un altro seggio, quello dell'Udc, e quindi la presenza mediatica che i candidati del Ps avranno sarà molto più breve e in parte coperta già da quella dei democentristi. Da un punto di vista tattico sarebbe stato meglio se le dimissioni fossero avvenute nella primavera 2023". 

Il partito potrebbe presentarsi con un nuovo volto, magari un po' più giovane, anche in vista delle elezioni federali?

"Sì, però le elezioni sono fra poco meno di un anno. Sicuramente può essere interessante la presenza di un volto giovane, ma in generale non bisogna sopravvalutare l'importanza di un consigliere federale per l'esito delle elezioni di un partito politico. Per l'Udc, quando è stato eletto Guy Parmelin, prima delle elezioni, si diceva che avrebbe favorito questo partito nella Svizzera romanda. In realtà, l'Udc non ha poi avuto una particolare crescita nella Svizzera francese".

È già partito il 'totonomi' per la successione di Sommaruga. Fra i tanti, ce n'è qualcuno che la convince di più rispetto ad altri?

"Il profilo dei papabili che avranno una possibilità presso il Parlamento sono i profili dei candidati socialisti che sono un po' più vicini all'area borghese, la quale ha la maggioranza in Parlamento. Solitamente, la maggioranza di centro destra nel Legislativo, se si trova davanti due candidati socialisti sceglie sempre quello che ritiene più vicino alle proprie posizioni".

E fra questi profili papabili ci sono i nomi di Eva Herzog e Flavia Wasserfallen?

Eva Herzog è considerata sicuramente più vicina a quello che potrebbe piacere al centro destra e ha inoltre esperienza in un Esecutivo cantonale, quello di Basilea. E sono tanti anni che Basilea non ha un rappresentante in Consiglio federale".

I Verdi hanno subito detto che non vorranno correre per il seggio lasciato libero da Sommaruga, mentre per quanto riguarda quello di Maurer c'era stata qualche idea. Come giudica queste mosse?

"Il partito dei Verdi non ha nessun interesse ad attaccare uno dei seggi socialisti. Se guardiamo i numeri, il centro sinistra nel suo insieme dovrebbe avere tre rappresentanti su sette. Una minoranza, dunque, ma tre su sette sarebbe corretto da un punto di vista dei dati. Quindi se i Verdi dovessero prendere il seggio socialista rimarrebbero sempre due i rappresentanti del centro sinistra. Se dovessero invece attaccare il seggio di Ueli Maurer sarebbe diverso. Anche in quel caso però rimarrei sorpreso perché l'Udc con due seggi è rappresentato in modo adeguato rispetto alla sua forza elettorale e presenza in Parlamento. Semmai è il Plr, fra i partiti della destra, ad essere sovrarappresentato, avendo una percentuale circa del 15-16% e due consiglieri federali".

Guardando al 2023 potrebbe essere messa in discussione la formula magica e a cadere potrebbe essere proprio il liberale Ignazio Cassis?

"È probabile che se i Verdi avranno di nuovo un successo elettorale alle prossime elezioni, come lo hanno avuto 3 anni fa, o almeno confermare i seggi attuali, posso immaginare che provino ad attaccare uno dei due seggi del partito liberale radicale. Non deve essere per forza quello di Cassis, c'è anche quello di Karin Keller-Sutter. Lo vedremo l'anno prossimo".

È possibile un rimpasto dei Dipartimenti?

"Secondo me un rimpasto è quasi sicuro, perché ci sono diversi consiglieri federali che vorrebbero cambiare Dipartimento, in particolare Alain Berset, che è nella stessa posizione da ormai dieci anni. C'è chi dice che vorrebbe il Dipartimento degli affari esteri o quello delle Finanze, lasciato da Maurer. Parlo deli Esteri perché non è escluso che Cassis chieda di cambiare Dipartimento visto che ce ne saranno due liberi da gennaio. Qualora Cassis andasse al Dipartimento dei trasporti Berset potrebbe voler andare in quello degli Affari esteri. Adesso queste sono tutte speculazioni, però secondo me è certo che un rimpasto ci sarà ".

Chi si potrebbe aggiudicare il Dipartimento che lascia libero Sommaruga?

"Penso possa interessare a Karin Keller-Sutter, che adesso ha il Dipartimento di giustizia e polizia che non è fra quelli diciamo più ambiti. Oppure anche Viola Amherd, che ha quello della Difesa, un altro che non è fra i più ambiti. Il Dipartimento dell'energia, dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell'ambiente, invece, è molto importante e influente da un punto di vista politico, e può decidere tanti aspetti che riguardano la vita dei cittadini di tutti i giorni. Lo stiamo vedendo in questo periodo con le crisi climatica ed energetica".