
Un sorpasso azzardato, un 'inseguimento' con tanto di schermaglia con un altro automobilista e infine la tentata aggressione con una mazza da baseball. Il protagonista di questa giornata di passione sulla Sädelstrasse è un cittadino argoviese che si è recentemente visto confermare dal Tribunale federale (TF) una condanna a una pena pecuniaria sospesa e al pagamento di una multa.
I fatti, avvenuti a Bremgarten (AG) risalgono al 30 giugno 2015. L’automobilista, dopo un primo sorpasso azzardato, si era pericolosamente avvicinato all’autovettura che lo precedeva, seguendola per circa 2 chilometri a una distanza ridottissima. L’altro automobilista aveva quindi azionato il lavavetri posteriore, facendolo ulteriormente imbufalire. Dopo essere infine riuscito a sorpassare il ‘rivale’, l’uomo aveva bruscamente frenato, rischiando di provocare una collisione. Non pago, si era fermato in mezzo alla strada tra Berikon e Oberwil-Lieli e, impugnata una mazza da baseball, era sceso dalla sua vettura avvicinandosi a quella dell’altro automobilista. Dopo aver picchiato suoi vetri e tentato senza successo di aprire la portiera, aveva infine desistito dai suoi bellicosi propositi.
La vicenda aveva immancabilmente avuto degli strascichi giudiziari. Il Tribunale distrettuale di Bremgarten lo aveva riconosciuto colpevole di coazione, minacce, infrazione alle legge sulle armi e alla legge sulla circolazione e condannato a una pena pecuniaria di 220 aliquote giornaliere da 140 franchi e al pagamento di una multa di 4'000 franchi. In sede d’appello il Tribunale cantonale lo aveva prosciolto dalle accuse di coazione e infrazione alla legge sulle armi e lo aveva condannato a una pena pecuniaria sospesa di 150 aliquote giornaliere da 60 franchi e al pagamento di una multa di 2'100 franchi.
L’automobilista si era quindi rivolto al TF chiedendo l’assoluzione, ma i supremi giudici federali gli hanno dato torto. A incastrarlo, si legge nella sentenza dello scorso 27 agosto pubblicata ieri, sono state anche le immagini registrate dalla sua dashcam che hanno immortalato il mancato rispetto delle distanze di sicurezza. Il suo ricorso è quindi stato respinto e l’uomo dovrà pure arsi carico di 3'000 franchi di spese giudiziarie.
(Sentenza 6B_1219/2018 del 27 settembre 2019)
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