
Oggi è stata ufficialmente designata la futura ubicazione dell'impianto di stoccaggio nucleare che sorgerà a Lägern Nord, a cavallo fra i cantoni di Argovia e Zurigo. La notizia ha suscitato diverse reazioni e preoccupazioni in particolare per la sicurezza degli abitanti e dell'ambiente. Era da ben 50 anni che in Svizzera si cercava un sito di stoccaggio definitivo per le scorie radioattive, anno che coincide con la fondazione da parte della Confederazione e dei gestori di centrali nucleari della Società cooperativa per lo stoccaggio delle scorie radioattive (Nagra).
Necessari chiarimenti sulla sicurezza
I Cantoni Argovia e Zurigo chiedono chiarimenti più approfonditi, in particolare concernenti la sicurezza, e un compenso adeguato "per essersi assunti la responsabilità di assolvere questo compito nazionale". Il comune di Würenlingen (AG), sede dell'attuale sito di stoccaggio nucleare provvisorio e dove in futuro dovrebbero sorgere le strutture di imballaggio per le scorie nucleari, "continuerà a partecipare attivamente alla pianificazione e alla concezione di questo progetto del secolo e si assumerà le proprie responsabilità", ha dichiarato oggi il Consiglio comunale. Anche i comuni di Buchberg e Rüdlingen, nel canton Sciaffusa, appartengono alla più ampia regione del Lägern Nord. Il Cantone di Sciaffusa sarebbe stato però più colpito se l'ubicazione scelta fosse stata "Zurigo Nordest", nella regione del Weinland zurighese. Sciaffusa, Beringen e Thayngen, tra gli altri, sarebbero stati considerati "comuni da includere ulteriormente".
Informazione alla popolazione
Gli abitanti della regione interessata potranno informarsi e avranno l'occasione di porre domande nel corso di varie manifestazioni pubbliche nei prossimi giorni. La prima si terrà domani a Stadel (ZH) e la seconda mercoledì a Bülach (ZH). Anche la popolazione del comune tedesco di Hohentengen verrà informata. Se il sito sarà confermato, la costruzione delle strutture di superficie per il futuro deposito interesserà probabilmente 18 proprietari terrieri che verranno espropriati. Altri quattro dovranno cedere terreni a Würenligen (AG) per gli impianti di imballaggio delle scorie radioattive. Gli interessati sono già stati informati, ha dichiarato Monika Stauffer dell'Ufe durante la conferenza stampa. Non si sa ancora quanto riceveranno. Fra questi non vi sono solo privati, alcuni terreni appartengono infatti a comuni o ai cantoni di Zurigo e Argovia.
Decisione prematura
Nelle prime reazioni, la Fondazione Svizzera per l'Energia (Ses) e altre organizzazioni non governative (Ong) regionali hanno definito prematura la decisione sull'ubicazione del deposito nucleare. Troppe domande indipendenti dal sito rimangono in sospeso. Dal canto suo, swissnuclear, l'associazione dei gestori delle centrali atomiche, ha invece accolto con favore l'annuncio della scelta del sito da parte della Nagra. In questo modo è stata raggiunta un'importante pietra miliare per lo smaltimento sicuro delle scorie radioattive provenienti dalle centrali nucleari svizzere e dei rifiuti federali provenienti dalla medicina, dall'industria e dalla ricerca.
Preoccupazioni anche dalla Germania
Il Governo tedesco ha anch'esso espresso le sue preoccupazioni riguardo al sito di stoccaggio nucleare. La regione Lägern Nord è infatti situata a 15 km dalla regione del Baden-Wurtemberg, nel sud-ovest della Germania. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato oggi di voler "discutere con tutti i responsabili e con il governo svizzero". L'ubicazione scelta dalla Svizzera "peserà molto sulle comunità della parte tedesca", ha dichiarato un portavoce del Ministero dell'Ambiente tedesco. Sono stati avviati contatti in vista di una "compensazione finanziaria" per i comuni tedeschi interessati, ha aggiunto. Nonostante la vicinanza del deposito al confine, non è previsto un utilizzo congiunto da parte di Svizzera e Germania. "È un principio riconosciuto che ogni Paese deve smaltire i propri rifiuti per conto proprio", ha risposto il vicedirettore dell'Ufficio federale dell'energia (Ufe) Roman Mayer a una domanda in tal senso.

