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Svizzera
Il segreto bancario va iscritto nella Costituzione
Redazione
10 anni fa

All'iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata", che chiede la tutela del segreto bancario per i clienti svizzeri, potrebbe essere opposto un controprogetto diretto, ossia costituzionale. Dopo un primo "no" deciso lo scorso ottobre, prima delle elezioni federali, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) è ora tornata sui suoi passi, approvando l'entrata nel merito per 18 voti a 7. La commissione competente del Nazionale si era già detta a favore di un controprogetto indiretto lo scorso gennaio per 17 voti a 7. Vista la divergenza, la CET-S ha dovuto riesaminare il dossier, sconfessando la prima decisione. Stando a una nota odierna dei servizi parlamentari, il controprogetto indiretto "persegue lo stesso scopo degli autori dell'iniziativa popolare, cioè di iscrivere nella Costituzione federale l'attuale regolamentazione del segreto bancario". Una minoranza della CET-S ha respinto la proposta poiché ritiene che essa "crei incertezza giuridica a scapito della piazza finanziaria, non apporti vantaggi ai contribuenti fiscali onesti e contraddica la strategia del Consiglio federale volta a far emergere il denaro non dichiarato". La CET-S concluderà le discussioni particolareggiate probabilmente nella seduta del 19 e 20 maggio; in seguito il testo del controprogetto sarà posto in consultazione.

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