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Svizzera
“Il rischio di una seconda ondata è maggiore in inverno”
Redazione
6 anni fa
Daniel Koch mette in guardia: “Il virus potrebbe sopravvivere e colpire di nuovo nei mesi più freddi”

Secondo Daniel Koch, il rischio di infezione è attualmente ridotto ma tracciare le infezioni probabilmente diventerà ancora più difficile nei mesi freddi. Più persone si ammalano in inverno e che si tratti del Covid o di un’influenza ordinaria, spesso non si può distinguere senza un test. Questo a differenza di quanto accade in estate: generalmente meno persone prendono il raffreddore nei mesi estivi e quindi è più facile identificare i casi Covid. “La probabilità di una seconda ondata di infezione tenderà ad essere di nuovo più alta in autunno e in inverno”, ha affermato preoccupato Koch in un’intervista riportata dal Blick.

Cautela

Koch sollecita alla cautela. “Vogliamo raggiungere la massima normalità possibile senza correre rischi importanti e incontrollabili”, afferma. L’esperto sconsiglia eventi importanti come carnevali o festival all’aperto perché quando ci sono troppe persone è troppo difficile capire chi ha introdotto il virus. “In Corea del Sud, oltre 1’500 persone hanno dovuto essere messe in quarantena dopo un simile incidente. Questo non può essere il nostro obiettivo”, afferma Koch. “È possibile uscire, ma dobbiamo rimanere ligi alle misure di protezione”.

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