
Quaranta Consiglieri agli Stati hanno firmato una dichiarazione contro l'iniziativa dell'UDC "per il rinvio effettivo dei criminali stranieri", in votazione il prossimo 28 febbraio. Lo riporta sulla NZZ am Sonntag il Consigliere agli Stati socialista Hans Stöckli (BE).
Lo stesso descrive l'iniziativa come "un'assurdità democratica" e avverte su un possibile "caos giuridico" in caso di accettazione. L'iniziativa, che prevede il rinvio automatico degli stranieri condannati per reati gravi, violerebbe secondo il Consigliere agli Stati la costituzione, la convenzione europea dei diritti dell'uomo e l'accordo sulla libera circolazione. Solamente cinque rappresentanti dell'UDC e l'indipendente Thomas Minder (SH) non hanno sottoscritto la dichiarazione.
Anche il direttore dell'Ufficio federale di giustizia, Heinrich Koller, mette in guardia sulle possibili conseguenze di un'accettazione dell'iniziativa. Sulle colonne della Schweiz am Sonntag ha spiegato che non solo il testo viola i diritti fondamentali, ma anche la separazione dei poteri, poiché "mette il parlamento fuori gioco in quanto legislatore rimpiazzandolo con una dittatura della maggioranza degli elettori". Koller critica anche le intenzioni nascoste dell'UDC, che secondo lui mirerebbe solo agli stranieri mal integrati e meno istruiti, non prendendo in conto per esempio i delitti economici.
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