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Successione Sommaruga
Il PS vuole due donne, ma si candida un uomo
© www.jositsch.ch
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Keystone-ats
4 anni fa
Daniel Jositsch contro la direzione del PS, "Mi candido per il Consiglio federale per il dopo Sommaruga". Il consigliere agli Stati zurighese è il primo socialista ad annunciare la disponibilità.

Ha deciso di non ascoltare la direzione e di tirare dritto per la sua strada. Oggi Daniel Jositsch è candidato alla successione di Simonetta Sommaruga in Consiglio federale. Il consigliere agli Stati zurighese è il primo socialista a annunciare la propria disponibilità. La direzione del PS ha però detto di volere presentare un ticket con due donne e sulla stampa domenicale la copresidente Mattea Meyer aveva fatto capire al senatore, in maniera indiretta, di rinunciare a candidarsi malgrado "abbia indubbiamente il calibro di un consigliere federale".

"Voglio essere nominato dal mio gruppo parlamentare"

Durante la conferenza stampa, il senatore ha detto che "l'obiettivo è essere nominato dal mio gruppo parlamentare quale candidato alla successione di Sommaruga". Jositsch ha detto di volersi impegnare per fare in modo che non solo le donne ma anche gli uomini possano presentarsi. Lo zurighese ha detto ai giornalisti presenti a Berna di essere consapevole dell'importanza della parità di genere per il PS e di condividere la preoccupazione di avere entrambi i generi rappresentati nel Consiglio federale. Tuttavia, ha detto, non è facile raggiungere questo obiettivo in un organismo di sette membri dove il PS ha due rappresentanti.

Ticket di sole donne? "Una scelta discriminatoria"

Seguendo la logica della direzione del PS, un cambiamento tra i generi e le regioni non è possibile, ha detto Jositsch. Dopo l'elezione di Simonetta Sommaruga nell'autunno 2010, il PS ha avuto con Micheline Calmy-Rey due rappresentanti femminili in Consiglio federale. "Serve una certa flessibilità", ha sostenuto. Jositsch si è opposto fin dall'inizio alla volontà della direzione del Partito socialista di presentare al Parlamento un ticket composto di sole donne definendola "discriminatoria". Secondo la Costituzione, tutti i generi sono uguali, ha ribadito oggi Jositsch. "Non è uguaglianza escludere qualcuno in partenza. Ma se il gruppo parlamentare decide di candidare due donne, gli uomini devono accettarlo", ha sostenuto.

Le priorità

Parlando delle sue priorità in caso di elezione, Jositsch ha menzionato la salvaguardia dello stato sociale, la questione della sicurezza nel contesto europeo, la situazione economica e la tutela della ricerca elvetica. Ha anche detto di volersi impegnare per una politica migratoria rispettosa. Jositsch ha aggiunto di voler garantire le relazioni con l'UE "nel quadro degli accordi bilaterali". Lo zurighese vorrebbe anche che la Svizzera assumesse un ruolo attivo nella crisi climatica. Berna dovrebbe utilizzare a tal fine il suo ruolo nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il fatto di essere zurighese e la possibilità che questo cantone non abbia più esponenti in governo dopo il ritiro di Ueli Maurer non ha invece giocato alcun ruolo nella scelta di scendere in campo. "Non è importante per me. I consiglieri federali non sono mica eletti per rappresentare un cantone", ha sostenuto.

Chi è Jositsch

Dopo aver presieduto il Partito socialista del distretto di Meilen (ZH), Daniel Jositsch diventa granconsigliere di Zurigo nel maggio del 2007. Carica che lascia già in dicembre dello stesso anno dopo essere stato eletto in Consiglio nazionale. Dopo aver trascorso due legislature alla Camera del popolo, nel 2015 viene eletto al Consiglio degli Stati già al primo turno. Quattro anni dopo viene riconfermato, anche in questo caso al primo turno. Titolare di un dottorato in legge e del brevetto d'avvocato, Jositsch è dal 2004 professore di diritto penale e di diritto di procedura penale presso l'Università di Zurigo.

Elezione il 7 dicembre

Subito dopo le dimissioni di Sommaruga il PS ha comunicato che gli interessati hanno tempo fino a mezzogiorno del 21 novembre per annunciare la propria candidatura. La "commissione cerca" passerà poi al setaccio i nominativi nei quattro giorni successivi. In precedenza, il 18 e il 19 novembre, il gruppo socialista in Parlamento deciderà i criteri da tenere in considerazione per le candidature. Il sabato prima dell'inizio della sessione invernale (26 novembre), il gruppo parlamentare definirà in una riunione straordinaria i nomi che figureranno sul ticket. L'elezione si terrà il secondo mercoledì della sessione invernale, il 7 dicembre, subito dopo l'elezione del - o della - successore di Ueli Maurer.