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Svizzera
Il PS si spacca sul manifestante
Il PS si spacca sul manifestante
Il PS si spacca sul manifestante
Redazione
10 anni fa
La sezione di Langenthal ha espulso Alain Roth, ma molti socialisti non ci stanno. "Era per una buona causa"

La vicenda di Alain Roth, il 23enne bernese membro della Gioventù Socialista rimasto gravemente ferito lo scorso 14 giugno mentre manifestava a volto coperto a Parigi, aveva rapidamente fatto il giro del mondo, riaccendendo le polemiche sui cosiddetti "turisti delle proteste" (vedi articoli suggeriti).

Ed è stato con questa giustificazione che la sezione PS di Langenthal l'ha espulso dal partito. D'altronde erano stati in molti a chiedersi cosa ci facesse un socialista bernese a Parigi per protestare contro una riforma per i cittadini francesi voluta dal Governo, appunto, francese.

Ma non tutti gli esponenti di sinistra hanno gradito la decisione della sezione di Langenthal. La presidente del PS bernese Ursula Marti ha infatti criticato i compagni di Langenthal: "Roth non ha commesso nulla di penalmente rilevante”.

Una posizione condivisa anche dal consigliere agli Stati bernese Hans Stöckli: “Prima di giudicare bisognerebbe accertare i fatti, come accade in tribunale”, ha sostenuto alla Neue Zürcher Zeitung.

Dal canto suo il presidente della sezione di Langenthal Stefan Ryser rispedisce al mittente le accuse: “La decisione è stata presa dopo un’attenta analisi, non possiamo certo far valere il principio ‘in dubio, pro reo’ in casi come questo”.

Infine Roth si difende dall’accusa di essere un “turista delle proteste”, recatosi a Parigi preparato agli scontri con la Polizia. Come ribadito in un’intervista alla Sonntagszeitung, aveva il volto coperto "solo per proteggersi dai gas lacrimogeni", mentre i guanti di pelle "servivano nel caso ci fosse stato bisogno di allontanare una granata dalla folla". Una spiegazione che non ha certo convinto...

L’ormai ex membro del PS di Langenthal rinfaccia ai vertici della sezione di non aver voluto ascoltare le sue spiegazioni (“La lotta francese rivestiva un ruolo fondamentale per la difesa della socialdemocrazia in tutta Europa, per questo vi ho aderito”).

Le giustificazioni di Roth hanno convinto anche il consigliere nazionale Corrado Pardini, secondo cui Roth si è "chiaramente distanziato da atti di violenza", mentre la sua tenuta "serviva solo a difendersi dai gas”. La manifestazione alla quale aveva preso parte era “una buona causa” e la decisione del PS di Langenthal sarebbe “draconiana”.

Ma Stefan Ryser e la sezione di Langenthal non paiono intenzionati a fare marcia indietro. I rapporti tra Roth e la sezione sono “definitivamente rotti”, ha ribadito Ryser.

Altri politici di sinistra non hanno invece voluto prendere posizione sul tema. Come la vicepresidente del PS nazionale Barbara Gysi, che si è detta “contenta del miglioramento delle condizioni di salute di Roth”.

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